Chiesa
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L'8 settembre inaugurazione del
restauro alla Parrocchiale di Fiesco

Giovedì 8 settembre, nel contesto di una settimana ricca di iniziative, la parrocchia di Fiesco unitamente a quella di Trigolo vivranno un momento particolare di fede e devozione. Sarà inaugurato il restauro dell’esterno dell’intera chiesa e del campanile e si terrà la suggestiva funzione dell’incoronazione della “Vergine Maria”. Per la circostanza già lunedì si terrà un incontro pubblico ad opera di don Gianni Cavagnoli, insigne liturgista che avrà il compito di spiegare il senso del rito dell’incoronazione della Madonna oggi; martedì 6 settembre sarà il momento del vescovo di Crema Mons. Gianotti che presiederà la recita del S. Rosario solenne in onore della Vergine Maria, mercoledì le confessioni e, finalmente, giovedì 8 settembre, festa della natività di Maria, alle ore 21.00 si terrà la messa solenne con la presenza di Mons. Napolioni, vescovo di Cremona e di alcuni sacerdoti della zona pastorale.

I partecipanti avranno occasione di vivere tre momenti particolari. La benedizione e l’inaugurazione dei restauri esterni della chiesa di Fiesco. Un sogno coltivato verso la fine del secolo scorso da don Gianfranco Castelli, continuato da don Vito Magri, don Mario Bergami, don Angelo Rossi e portato a compimento dall’attuale parroco don Marino Dalè. L’intero progetto è stato elaborato dall’architetto Assandri di Cumignano sul Naviglio mentre l’opera è stata realizzata dalla ditta Deldossi di Pompiano (BS).

L’Incoronazione della Vergine Maria. La statua della Madonna di Fiesco venne acquistata nel 1924 con i proventi della vendita delle uova che a quel tempo costituiva una fonte di introito per la parrocchia, come attesta il libro “pro manuscripto” compilato dal parroco don Castelli negli anni ‘90. Mai ebbe sul capo alcuna corona se non un piccolo cerchietto in metallo vile. Durante il tempo della recente e non ancora del tutto debellata pandemia l’intera popolazione fieschese si è rivolta in preghiera alla Madonna affinché venisse scampata dalle numerose morti legate al virus. In effetti in paese si sono avuti solo tre morti per covid tra cui purtroppo anche il papà del parroco, nonostante moltissimi siano stati i contagiati e ammalati e persino ricoverati in terapia intensiva. È stata quasi una iniziativa popolare la decisione di offrire un dono votivo alla vergine Maria facendo realizzare una corona per Lei e per il Bambino Gesù. Attraverso una raccolta effettuata in chiesa si è potuto così realizzare la coppia di corone che verranno imposte da parte del vescovo di Cremona durante una apposita celebrazione prevista dal rituale romano.

Un giardino biblico: nelle adiacenze della chiesa e nel giardino della casa parrocchiale è in via di allestimento un “giardino biblico” che, raccogliendo le principali piante citate nel libro sacro, costituisce una forma di catechesi naturale con una particolare attenzione all’ambiente, tema tanto caro anche al nostro amato pontefice Francesco. Nella parte dedicata all’antico testamento si parte dalla classica e famosa “mela” (per quanto non venga nominata espressamente nella genesi), si osservano gli alberi di noce (presenti nel cantico dei cantici) per giungere alla melagrana pianta della regalità. Il tutto delimitato da papiri, chiaro rimando alla cesta di Mosè realizzata con papiri intrecciati e alla schiavitù d’Egitto del popolo ebraico, accompagnati da cipolle, erbe amare, rafano ecc., che ricordano alcuni ingredienti della cena pasquale ebraica. Completano il giardino in allestimento le piante di leccio, lentisco, ecc. Nella parte del nuovo Testamento non possono mancare gli ulivi, la vite, il fico, l’aloe, gli oleandri, l’erba di san Giovanni e di san Pietro, l’alloro e il carrubo e altre essenze.

Tre momenti per sigillare una unità appena stabilita fra Fiesco e Trigolo, gustare la bellezza della liturgia ma anche saldare rapporti e relazioni tra i parrocchiani con, momenti di divertimento e cene insieme. La settimana si concluderà con la S. Messa solenne di ringraziamento celebrata l’11 settembre dal parroco don Marino nel primo anniversario della unificazione delle due parrocchie.

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