Cronaca
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Morto l'uomo ferito in una sparatoria
a Ferrara. L'autore preso a Cremona

Michele Cazzanti

Non ce l’ha fatta Roberto Gregnanini, 60 anni, il dipendente comunale rimasto gravemente ferito il 3 marzo scorso dopo una sparatoria in centro a Ferrara. E’ morto a causa delle ferite riportate. Ad aprire il fuoco era stato un suo collega, Michele Cazzanti, 56 anni, che dopo una fuga di oltre sette ore era stato arrestato a Cremona. Dopo 200 chilometri percorsi in auto, Cazzanti, monitorato dalle telecamere autostradali, era stato fermato dalla polizia alla fine del ponte che collega Castelvetro a Cremona. A bordo della sua Fiat Punto era stata trovata la pistola, una Glock regolarmente detenuta.

Agli inquirenti, l’uomo aveva riferito di aver subito persecuzioni da parte dei colleghi, ma poi era apparso confuso, tanto che alla fine sia procura che difesa avevano chiesto una perizia psichiatrica. Per il 56enne, adesso, l’accusa passa da tentato omicidio a omicidio.

“Gregnanini”, come riferisce l’Ansa, “era ricoverato in terapia intensiva all’ospedale ferrarese e, dopo un miglioramento registrato a giugno, la situazione è irrimediabilmente peggiorata negli ultimi giorni”. “Il dolore è grande”, ha detto il sindaco Fabbri, che ha chiamato la moglie per assicurarle il supporto del Comune. Piangiamo la morte di un ferrarese, stimato dipendente del Comune, vittima di un gesto folle. Tutto questo ha i contorni dell’assurdo, del tragico assurdo. Mi stringo al dolore della famiglia, siamo a disposizione per fare quanto possibile in questo momento drammatico”.

S.P.

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