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No green pass e rimpianto per la Lira
Italexit in piazza con Paragone

FOTO SESSA

Gianluigi Paragone in piazza della Pace questo pomeriggio, con gli attivisti di Italexit e soprattutto con le esponenti cremonesi, Paola Trombini, candidata nell’uninominale (e anche nel listino del proporzionale ) per la Camera e Lorenza Rizzi, candidata nell’uninominale (e anche capolista nel proporzionale) per il Senato. Con loro anche il capolista per la Camera Giorgio Stremezzi. “Non dimenticare”, questo lo slogan che identifica il movimento, con un preciso riferimento – ha sostenuto Paragone – a quanto avvenuto in Italia negli ultimi due anni: “E’ un po’ difficile dimenticare quello che è successo; dimenticare che in un momento già difficile per il lavoro si sia dovuto esibire il green pass; e obbligare gli over 50 a un vaccino per non rischiare la sospensione”. E poi un esplicito riferimento a Draghi e al governo dei cosiddetti “migliori”: “Colui che dice di aver salvato l’euro adesso non riesce a salvare gli italiani dagli aumenti del prezzo dell’energia. Non mi pare che questi decantati bravi lo siano poi così tanto”.

Italexit potrebbe togliere voti a partiti come Fratelli d’Italia, ma è soprattutto l’astensionismo il nemico da vincere, “dobbiamo fare in modo di convincere quel 40% di indecisi ad andare a votare”.

Forte la critica all’UE, nonostante la pioggia di denaro già arrivata durante il precedente Governo e quello in arrivo con il Pnrr: “Noi – insiste Paragone –  coi soldi della Bce abbiamo perso posizione nel ranking globale; con la moneta sovrana, la lira, invece eravamo ricchi ed eravamo la quarta potenza industriale. Ve lo immaginereste barattare un Made in Italy, con un Made in Europe?”

 

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