Cronaca
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Tenta rapina impropria in
un supermercato: arrestato

(foto di repertorio)

I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Cremona hanno arrestato un cittadino straniero 30 anni, pluripregiudicato, per una tentata rapina impropria commessa in un centro commerciale del capoluogo. La centrale operativa dei carabinieri ha inviato sul posto una pattuglia perché l’uomo era stato individuato e fermato dal personale addetto alla vigilanza del supermercato dopo avere oltrepassato la barriera delle casse senza effettuare il pagamento di alcune bottiglie di alcolici ed era molto agitato.

I Carabinieri della Radiomobile sono arrivati intorno alle 19.00 del 20 settembre perché il 30enne, già autore in passato di furti presso lo stesso negozio, era stato visto attraversare l’uscita senza acquisti senza avere nulla tra le mani, ma con una mano teneva la pancia come per sorreggere qualcosa.

Non ha pagato niente ma è stato bloccato dagli addetti alla sicurezza che hanno scoperto che sotto la maglia aveva tre bottiglie di whisky, del valore di circa 27 euro, che aveva preso dai banchi vendita. L’uomo ha spintonato più volte il vigilante e un dipendente del negozio per cercare di darsi alla fuga, ma è stato trattenuto e affidato ai carabinieri.

Ai carabinieri è stato riferito che il 30enne in precedenza era stato visto entrare nell’esercizio commerciale con uno zaino ed era quindi probabile che avesse commesso altri furti. Sempre più nervoso, è stato perquisito e trovato in possesso delle chiavi di uno scooter e sul sedile della moto è stato trovato lo zaino che aveva usato in precedenza per entrare nel negozio. Dentro lo zaino aveva altre otto bottiglie di whisky e altre due bottiglie, per un valore complessivo di quasi 190 euro, le aveva riposte dentro il bauletto portaoggetti.

A seguito della denuncia, tutte le bottiglie di whisky sono state restituite al responsabile del negozio e il 30enne è stato dichiarato in arresto per tentata rapina impropria e trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Cremona in attesa dell’udienza direttissima svoltasi nella tarda mattinata del 22 settembre e conclusasi con la convalida dell’atto, il rinvio della decisione all’udienza del 29 settembre e la sottoposizione dell’uomo alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

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