Piano sosta, Malvezzi alla maggioranza:
"Volete affamare la città"
Centrodestra agguerrito nel consiglio comunale di lunedi 10 ottobre, con l’accusa all’amministrazione Galimberti di aver tenuto nascosto lo studio commissionato da Aem al Politecnico nel quale vengono riportate le azioni da mettere in campo per il riordino della mobilità e della sosta. Uno studio – ha accusato ieri il capogruppo di FI Carlo Malvezzi – che l’amministrazione non ha mai illustrato ai vari interlocutori – residenti, commercianti, operatori del terziario – pur essendo alla base di alcune scelte che sono già state recepite ed entreranno in vigore dal 1 gennaio. Tre in particolare: passaggio da due a una ora gratuita negli stalli blu Aem nella fascia orario 13 – 15; ridimensionamento della gratuità dei permessi di sosta ai residenti in centro storico (non più due permessi gratuiti per nucleo famigliare, ma solo uno e il secondo solo se l’auto è elettrica o ibrida o Euro6); “differenziare e rendere vantaggiosa la tariffa mensile per la sosta in struttura”, in questo modo diminuendo il numero di auto parcheggiate in strada. “Volete affamare una cittadinanza e operatori economici che sono già in forte sofferenza”, ha tuonato Malvezzi, rivendicando un’azione di trasparenza che sarebbe invece mancata alla maggioranza.
Dello studio del Politecnico in realtà aveva parlato in una recente commissione pre – Consiglio la stessa assessora alla Mobilità Simona Pasquali. Di questo “Studio sui parcheggi e sull’offerta di sosta nel comune di Cremona”, consegnato ad Aem alla fine di luglio ed incentrato sulla riduzione delle auto e l’implementazione della mobilità leggera, la Giunta comunale aveva già recepito alcuni spunti in una delibera del 28 settembre ritenendolo coerente con quanto previsto nel PUMS e in linea con l’obiettivo SDG n. 11 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
Da qui, l’approvazione da parte della Giunta delle “Azioni di Mobilità Sostenibile” da attuarsi in varie fasi temporali. L’attivazione di navette da foro Boario a piazzale Azzurri d’Italia, ad esempio è prevista entro quest’anno al fine di decongestionare le zone centrali della città e creando connessioni anche con le zone di interesse come Università e Stazione ferroviaria. Si incentiverebbe l’utilizzo dei mezzi pubblici creando biglietti integrati per chi parcheggia a pagamento nelle strutture.

Per quanto riguarda la tutela del centro storico viene proposta una diversa logistica merci nel nucleo storico cittadino con divieto all’ingresso di mezzi commerciali nell’area monumentale compresa tra Piazza del Comune, Largo Boccaccino, Via Solferino, Via Mercatello, Via Baldesio, Piazza Sant’Antonio Maria Zaccaria. Questa misura viene prevista per il primo trimestre 2023; stessa tempistica anche per punti di noleggio di mezzi elettrici (monopattini) in zone come Bissolati (università), va del Macello (CRIT-PoloVerde), largo Priori (Ospedale). Sempre entro il primo trimestre si pensa di togliere le postazioni attuali di bike sharing, con recupero spazi, alla stazione, in via Massarotti, in Corso Vittorio Emanuele II, Viale Po e nelle altre vie dove ancora si trovano.
Nelle Azioni di Mobilità sostenibile viene invece esclusa qualsiasi modifica alla Ztl attuale; restano invariate le possibilità di parcheggio dei residenti in aree differenti (A-B-C) come pure le tariffe degli stalli.
Ma molte altre sono le azioni suggerite nello studio del Politecnico, che a questo punto la maggioranza teme possano venire attuate senza un confronto con chi vive quotidianamente la città.
Il contratto trentennale che verrà stipulato con Aem inoltre assicura un introito immediato per il Comune di 800mila euro e un aumento dal 5 all’8% della percentuale di incassi che Aem versa al Comune.