Economia
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Produzione grano duro, nel 2022
in provincia di Cremona +66%

Dopo la crisi del grano della scorsa estate, causa il blocco navale russo sul Mar Nero, ieri 16 ottobre si è tornati a parlare delle spighe biondo oro nell’ambito della Giornata Mondiale del pane. L’assessore regionale Fabio Rolfi ha commentato i dati relativi agli ettari coltivati in Lombardia, in aumento nel 2022 rispetto all’anno precedente, ma ancora insufficienti per garantire un’autonomia alle produzioni locali. Per quanto riguarda la provincia di Cremona, quest’anno la produzione ha visto un aumento dell’1,3%,  593.490 quintali per il grano tenero, a fronte di un dato cumulativo regionale che è invece negativo, 3.456.500 quintali (-6,9%).

Un vero record, che accomuna Cremona ad altre province tipicamente agricole come ad esempio Lodi o Brescia, è la crescita della produzione di grano duro, 140.352 quintali (+66,5%) nel 2022 rispetto al 2021.

“Le difficoltà oggettive di questa stagione hanno fatto calare le rese, ma i mutati equilibri internazionali ci dicono come sia necessario un aumento della produzione di grano nazionale. Produrre più materia prima locale significa riuscire a contenere i prezzi dei beni di prima necessità, pane e pasta su tutti ed evitare che siano i consumatori a pagare le speculazioni internazionali” ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia.
“Per questo c’è la necessità di andare verso una intensificazione sostenibile delle produzioni. Un processo che la Regione Lombardia vuole accompagnare attraverso investimenti in innovazione in ambito irriguo e infrastrutturale. È necessario poi che il prossimo governo sblocchi finalmente la questione legata all’innovazione genetica. Abbiamo i laboratori delle università pieni di varietà resistenti. È ora delle sperimentazioni in campo. La Lombardia è pronta a fare da apriripista” ha aggiunto l’assessore
“Dal miccone dell’oltrepò pavese, alle schiacciatine mantovane fino alla michetta diffusa in tutta la Lombardia. La Regione Lombardia ha inserito nelle proprie liste dei prodotti agroalimentari tradizionali diverse tipologie di pane. La giornata mondiale del pane del 16 ottobre costituisce l’occasione per evidenziare la centralità di un alimento che sta alla base della dieta mediterranea e che porta con se storia, cultura e artigianalità” conclude Rolfi. “Una tradizione che non vogliamo disperdere”.

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