Cronaca
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Rifiuti, tariffa puntuale al via da
gennaio 2023. Cala l'indifferenziato

Venturi, Galimberti, Manzi, Benelli

Entrerà in vigore ufficialmente dal 1 gennaio 2023 la nuova Tariffa Puntuale corrispettiva, alla luce dei risultati ottenuti nei 12 mesi di misurazione puntuale messa in campo dall’amministrazione comunale, che ha altresì visto un incremento di raccolta differenziata del 6% e una riduzione dell’indifferenziato del 26%. Si tratta di un percorso finalizzato all’introduzione di un nuovo sistema di calcolo che vede coinvolti i competenti uffici comunali e Linea Gestioni, futuro gestore della tariffa, che stanno procedendo, con l’impiego dei dati raccolti nella fase di misurazione, a simulazioni per analizzare e valutare gli impatti economici sull’utenza.

A illustrare i risultati della sperimentazione e le prospettive future hanno pensato, in conferenza stampa, il sindaco Gianluca Galimberti, l’assessore alla Gestione Integrata dei Rifiuti urbani Maurizio Manzi, il direttore generale di Linea Gestioni Claudio Benelli e il dirigente del settore Ambiente e Transizione Ecologica del Comune di Cremona Marina Venturi.

LA TARIFFA PUNTUALE CORRISPETTIVA – La tariffa si baserà su un modello tariffario composto da tre voci principali: una quota fissa, che serve a coprire i costi di esercizio;  una quota variabile calcolata a copertura dei costi dei servizi di gestione dei rifiuti differenziati; una quota variabile misurata che dipende direttamente dal rifiuto indifferenziato e misurato attraverso il sistema di conferimento del sacco/contenitore.

La quota fissa copre i costi fissi, in sostanza tutti i costi che non dipendono dalle quantità di rifiuti prodotti: spazzamento e lavaggio strade, svuotamento cestini stradali, centro di raccolta, uso capitale, ammortamento cespiti, personale dei servizi di supporto, servizi di sportello, spese generali. Tale quota è calcolata sulla base dei metri quadri differenziata sul numero dei componenti il nucleo familiare o, per i non domestici, della categoria di appartenenza dell’utenza.

La quota variabile calcolata è a copertura dei costi variabili dei servizi di raccolta, trasporto, smaltimento e trattamento delle frazioni differenziate: carta, plastica, vetro, scatolame e lattine, organico, verde, scontati dei proventi derivanti dalla vendita delle frazioni che hanno un valore di mercato (carta, plastica, vetro, metalli). E’ calcolata sulla base del numero dei componenti il nucleo familiare e, per i non domestici, sulla base dei metri quadri, naturalmente distinta per categoria di appartenenza.

Infine, la quota variabile misurata copre i costi variabili legati alla raccolta, trasporto, smaltimento della frazione di rifiuto residuo non differenziata (secco). Ad ogni utenza è preassegnato, in base del numero dei componenti il nucleo familiare o, per i non domestici, sulla base dei metri quadrati distinti per ogni categoria di appartenza, il numero di conferimenti (contenitori-litri) garantiti annuo. Eventuali eccedenze saranno addebitate (€/litro) a conguaglio nell’anno successivo.

Entro il 31 dicembre 2022 verrà consegnata a tutte le utenze un’informativa specifica sul calcolo del sistema tariffario con l’indicazione dei conferimenti preassegnati.

L’USO DEI SACCHI CON TAG – Secondo quanto rilevato dall’amministrazione, alla data del 31 agosto 2022 oltre il 90% delle utenze sono dotate di sacchi/contenitori con Tag. Sono oltre il 75% le utenze che dal 1° settembre 2021 utilizzano correttamente i sacchi o contenitori taggati per la raccolta ed esposizione del secco. Il numero totale di letture nei 12 mesi di sperimentazione della misurazione è pari a 403.385 di cui 320.083 da utenze domestiche e 83.302 da utenze non domestiche.

Per quanto riguarda in particolare le utenze domestiche, i dati raccolti in questi 12 mesi di misurazione confermano la variabilità della quantità di sacchi utilizzati a seconda del numero di componenti del nucleo famigliare.

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA – Dopo un anno di misurazione, la percentuale di raccolta differenziata sfiora il significativo traguardo dell’80%. Gli andamenti mensili vedono un netto miglioramento a partire dal mese di settembre 2021: la percentuale di raccolta differenziata media nel periodo settembre 2020-agosto 2021 (ante misurazione puntuale) era pari al 72,8%. La stessa percentuale calcolata nel periodo settembre 2021-agosto 2022 (post misurazione puntuale) è passata al 78,6%, con un incremento del 6%, con picchi che superano o sfiorano l’80% come si riscontra nei mesi di dicembre 2021 e giugno 2022. Particolarmente indicativo il dato relativo alla raccolta differenziata della plastica, aumentata in un anno del 12,5%. Contestualmente migliora la quantità di rifiuti riciclati (58%) favorendo il riciclo, il riuso, il recupero di materia, in totale aderenza alla direttiva europea che pone l’obiettivo di riciclare almeno il 55% dei rifiuti entro il 2025, il 60% entro il 2030 e il 65% entro il 2035 (oggi in Italia siamo intorno al 50%, fonte Ispra).

CALA L’INDIFFERENZIATO – Anche in questo caso i risultati ottenuti dimostrano l’efficacia della misurazione puntuale e l’impegno dei cittadini cremonesi per una maggiore e migliore differenziazione dei rifiuti. Nel periodo settembre 2021-agosto 2022 è stata rilevata una riduzione media mensile della raccolta di rifiuto secco indifferenziato pari al 26,8% rispetto alla produzione media mensile dello stesso periodo ante misurazione, con conseguente aumento delle percentuali di rifiuto differenziato (plastica, umido, carta, vetro/lattine).

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