Cultura
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Alchimelodie: poesie erotiche di
Fappanni in un volume d’arte

Presentazione a Spazio Comune venerdì 28 ottobre

Venerdì 28 ottobre, alle ore 17.30 a  Spazio Comune, nell’ambito della Fiera Autunnale del Libro, si tiene la presentazione, a cura di Claudio Ardigò, di Alchimelodie, il nuovo libro di poesie erotiche di Simone Fappanni. Durante l’incontro Emi Mori leggerà una scelta di testi.

Il volume si avvale di preziose tavole a colori che non sono le illustrazioni dei testi, ma vogliono essere un ulteriore stimolo alla meditazione. Si tratta di opere dei pittori: Claudio Pezzini, Antonella Giapponesi Tarenghi, Andrea Baldi, Simonetta Barini, Silvana Testa, Lorella Facchetti, Daniela Piccinelli, Isa Scaccabarozzi, Monia Sogni, Rossella Tavcar, Loredana Fantato, Luisa Perinelli, Vittorio Politi, Ambra Pavesi, Massimo Tosi, Mariangela Milan, Giulia Troise, Maria Camilla R. Rap, Lucia Leali, Giovanni Conti, Katia Vignola, Amneris Gatti, Stefania Beduschi, Moira Facchetti, Dionisio Ciampolillo, Loredana Boldini, Valerio Betta, Eugenia Borlenghi Bet, Flaviana Colombari, Cristina Alletto, Cristina Patti.

“Il titolo – spiega Vincenzo Montuori nella prefazione – è un neologismo composto da intendersi come “melodie alchemiche”, nel senso che la pratica del sesso descritto nei versi può creare tra i partners delle consonanze di tipo quasi chimico-magico; e da qui la derivazione dal termine “alchimia”. Inoltre, bisogna intendersi anche sul sottotitolo che non può significare un generico “poesie d’amore”: no, qui si tratta di poesie che mettono in scena e descrivono, anche nelle varianti più ardite ed eterodosse, gli atti dell’amore fisico, della pratica sessuale, come si addice a versi ispirati al dio greco dell’amore carnale, Eros, appunto, con una precisazione: che i versi di Fappanni, per quanto espliciti, non sono mai un resoconto oggettivo e anonimo delle pratiche erotiche”.

“Voglio dire – prosegue – che in quei versi c’è sempre una dimensione relazionale che pertiene ai sentimenti dei protagonisti, che possono essere dei tipi più disparati: di amore ossessivo, di dedizione ma anche di capriccio, di provocazione seduttiva o addirittura di raffinatissima vendetta. Questo è il motivo per cui gli scenari proposti da quei versi, lungi dall’essere una carrellata di posture amplessuali, come accade nella pornografia comune, vibrano di tutta la complessità e il coinvolgimento quasi folle di una relazione spinta alle estreme conseguenze. Spesso, in quei testi, la tensione del desiderio che monta tra i due partners si scontra con i limiti e le reticenze delle loro personalità: la voglia di scoprirsi (non solo nel corpo ma anche nell’anima) combatte con una riserva incolmabile di mistero e di inattingibilità rispetto all’altro da sé, anche se si agogna al congiungimento in vista di un mescolarsi di due flussi vitali (“in te, in me”)…”.

Lo stesso Fappanni sottolinea: “Questa silloge nasce da lontano. Sono, infatti, diversi anni che compongo, di tanto in tanto, testi a sfondo erotico. Una volta raggiunto un buon numero di componimenti li ho riordinati ed emendati. Il risultato complessivo mi è sembrato intrigante, perché si propone di scandagliare, sotto diversi punti di vista e con vari registri, una sfera tanto intima quanto fondamentale per l’esistenza. Da qui il passo verso la pubblicazione del volume è stato breve”.

“Non sono poesie d’amore – sottolinea – , si tratta di poesie erotiche vere e proprie. L’amore, in certe composizioni, è presente, ma il fulcro è l’eros. Il che non significa, vorrei sottolinearlo, che nelle poesie vengano semplicemente descritti atti sessuali o, peggio ancora, vengono trasposte pratiche pruriginose. Al contrario, si ha l’ambizione di presentare le dinamiche che afferiscono il sesso in un’ottica, per così dire, “a più sguardi” attraverso l’evocazione”.

L’autore quindi conclude: “Oltre alla poesia, un’altra mia grande passione è l’arte. Solitamente risulta difficile esporre quadri a tema erotico data la delicatezza del soggetto. Tuttavia molti artisti si dedicano ad esso con passione e con risultati ragguardevoli. Ecco allora l’idea di coinvolgerli, chiedendo loro di arricchire il libro con la riproduzione, a colori, dei loro lavori, che parlano di eros mediante la forza, potente come la parola, delle immagini”.

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