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Lombardia 2030, a confronto
il mondo produttivo e sociale

A Milano l'incontro voluto dalla giunta regionale uscente. Fontana: "Affrontiamo il futuro con il contributo di tutti". Nel pomeriggio previsto l'intervento dell'imprenditore cremonese Mario Arvedi Caldonazzo

Carlo Bonomi e Attilio Fontana

“Lombardia 2030” è il titolo dell’appuntamento in corso a Milano, nella sede della Fondazione Pirelli Hangar Bicocca, organizzato dalla giunta regionale lombarda presieduta da Attilio Fontana. Una giornata di riflessione con la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, del mondo produttivo, economico e sociale lombardo.

L’incontro è stato aperto dagli interventi di Fontana e del presidente nazionale di Confindustria, il cremasco Carlo Bonomi. “La mia idea di Lombardia – ha detto Fontana – è quella di una terra aperta, alle novità, ai cambiamenti e alle sfide, una Lombardia costruita dalle persone e per le persone. La Lombardia – ha proseguito – è forte perché è forte il suo tessuto sociale, le associazioni, le onlus e i soggetti culturali che la rendono viva. Siamo convinti della bontà della sussidiarietà – ha detto ancora il governatore – con una relazione tra pubblico e privato”.

L’intervento del presidente regionale uscente e ricandidato per il centrodestra è stato rivolto interamente al futuro, anche in vista della campagna elettorale ormai iniziata: “Vogliamo costruire un tavolo permanente per pensare al futuro della Lombardia; a me il compito di indicare una rotta: Lombardia terra della conoscenza, del saper fare e delle opportunità perché nessuno deve rimanere indietro. Abbiamo reagito nei momenti più difficili e ne siamo usciti più forti – ha proseguito -: affrontiamo il presente con lo sguardo rivolto al futuro. A ciascuno chiediamo il proprio contributo senza pregiudizi – ha concluso -. Non rimpiangiamo nulla del passato perché guardiamo avanti”.

Critico sulle politiche nazionali del passato è stato il presidente degli industriali Bonomi: “Viviamo eventi dirompenti che hanno stravolto l’equilibrio internazionale e l’Italia oggi paga 30 anni di errori sugli asset strategici del Paese: difesa, infrastrutture e energia; Non dobbiamo più compiere questi errori”.

Il presidente nazionale di Coldiretti, il bresciano Ettore Prandini, ha insistito nel suo intervento sul tema delle infrastrutture per sostenere lo sviluppo della Regione, valorizzando il settore agroalimentare.

All’appuntamento partecipano come relatori numerosi rappresentanti del governo: il ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli, il ministro del Turismo, Daniela Santanché, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Significativa anche la rappresentanza del mondo economico e produttivo: nel pomeriggio è previsto anche l’intervento di Mario Arvedi Caldonazzo, Ceo del gruppo cremonese Arvedi. g.lo.

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