Cronaca
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Querelle Maristella, Ricci: "Noi
litigiosi? No, ma ignorati dal Comune"

L’annunciata demolizione e successiva ricostruzione del centro civico del quartiere Maristella continua a lasciare strascichi polemici. L’ex presidente del comitato direttivo del quartiere Pietro Ricci interviene a proposito delle parole pronunciate ieri in Consiglio comunale dall’assessore Luca Zanacchi, ribadendo che la mancata ricostituzione del comitato non è da imputarsi alla litigiosità del gruppo, ma alla disillusione dei residenti per una serie di non risposte dell’amministrazione comunale a vari problemi sollevati. Anzi, usa termini molto più marcati: “Non mi va di sentirmi dire che abbiamo litigato fra di noi, quando la realtà è che i membri del comitato sono rimasti delusi da fatto che non è mai stato fatto niente per il quartiere”.

Tra le mancate risposte ci sarebbe il destino del centro civico, sede di diverse attività: da quelle del gruppo informale di anziani, alle lezioni di danza, alle varie iniziative  dell’ex comitato. Da qualche tempo le attività (non quelle degli anziani, sempre rimaste) si sono ridotte, un po’ per il Covid, un po’ per il venir meno della danza. Ma un’altra associazione sarebbe pronta a subentrare, come pure, c’è la proposta del Comune agli anziani di dare più stabilità al gruppo informale, facilitandone magari l’ingresso in un’associazione strutturata.

Come spiega Ricci, “con l’assessore Zanacchi ci siamo incontrati anche di recente e siamo in attesa di confrontarci nuovamente. Quello che non è piaciuto è sentirci accusare di litigiosità”. Quella frase era emersa appunto nel consiglio comunale di ieri, quando Zanacchi, rispondendo alle critiche del consigliere di minoranza Malvezzi sull’esiguità dello stanziamento per il futuro centro civico (150mila euro), aveva sollevato il problema della mancata costituzione di un comitato di quartiere alle ultime elezioni, non essendo stato raggiunto il numero minimo di candidati alle elezioni. “Può darsi che non sempre, nell’arco di un decennio e più, le risposte attese non siano arrivate, anzi sicuramente è stato così”, dice oggi Zanacchi. Ma ribadisco la volontà di costituire insieme con i frequentatori del centro civico un percorso per progettare la nuova struttura e per capire quali attività insediarvi”, dice oggi Zanacchi. “Non avrebbe senso, ad esempio, progettare un immobile di 300 metri quadrati, se non ce n’è necessità. Andremo prossimamente al Maristella, come pure al quartiere Po (altro quartiere senza un Comitato) per illustrare la nuova tassa rifiuti e in quell’occasione tornerò volentieri su questi argomenti”.

Il dibattito sul centro civico nasce dal fatto che il Comune si è aggiudicato un finanziamento da 250mila euro per rimuovere l’amianto dalla struttura, un prefabbricato anni Cinquanta trasferito qui dal vecchio ospedale del centro città. Ed essendo così vetusto, l’amministrazione ha valutato che fosse meglio demolirlo del tutto e poi ricostruirlo. Il tutto nella prossima primavera estate. gb

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