Economia
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Coldiretti Cremona
protagonista a Palermo

Grandissima giornata finale per il Villaggio Coldiretti nel cuore di Palermo, per toccare con mano la centralità e i primati dell’agricoltura italiana messi a rischio da guerra e rincari energetici e vivere un giorno da contadino tra le aziende agricole e i loro prodotti, a tavola con gli agrichef, in sella agli asini e tra gli altri animali, nelle fattorie didattiche e negli agriasili dove i bambini possono imparare a impastare il pane o a fare l’orto. L’appuntamento è nel centro città, da Piazza del Teatro Politeama a Piazza Castelnuovo.

I giovani imprenditori agricoli e le imprenditrici agricole di Coldiretti Cremona non potevano mancare a questo importante appuntamento, vivendo da protagonisti anche l’incontro culturale con la bellezza del territorio siciliano, con la bontà e la tipicità dei prodotti dell’agricoltura, alla scoperta della storia e delle tradizioni, unite alle eccellenze alimentare del vero Made in Italy.

La presenza al Villaggio, con l’incontro con i massimi rappresentanti delle Istituzioni, fra cui il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, è stata occasione per proseguire nella battaglia contro il cibo sintetico. “Siamo in prima linea nella grande mobilitazione della Coldiretti contro il cibo sintetico, con la raccolta di firme, proposta su tutto il territorio nazionale, tesa a fermare una pericolosa deriva che mette a rischio il futuro degli allevamenti e dell’intera filiera del cibo Made in Italy” ribadisce Carlo Maria Recchia, delegato dei giovani di Coldiretti Cremona e Coldiretti Lombardia, che insieme alla delegata nazionale Veronica Barbati e al  delegato regionale della Sicilia Massimo Piacentino, ha accompagnato il Ministro nella visita al Villaggio. “Vogliamo promuovere una legge che vieti la produzione, l’uso e la commercializzazione del cibo sintetico in Italia – prosegue Recchia -, dalla carne prodotta in laboratorio al latte “senza mucche” fino al pesce senza mari, laghi e fiumi. Prodotti che potrebbero presto inondare il mercato europeo sulla spinta delle multinazionali e dei colossi dell’hi tech”.

Folta anche la delegazione di imprenditrici agricole lombarde presenti al villaggio. “Per noi è un’occasione preziosa per incontrare l’agricoltura di una terra che è culla della dieta mediterranea – spiega Maria Paglioli, responsabile provinciale di Coldiretti Donne Impresa -. In questa tre giorni abbiamo avuto anche l’opportunità di visitare delle aziende siciliane, condotte da donne e da giovani, che con grande talento e determinazione si stanno facendo conoscere e apprezzare”.

Al Villaggio Coldiretti si è parlato anche dello scandalo mondiale del “mafia marketing”, per la prima volta messo in mostra con un’inquietante “collezione” dei più vergognosi prodotti agroalimentari venduti nel mondo con nomi che richiamano gli episodi, i personaggi e le forme di criminalità organizzata più odiose, sfruttati per fare un business senza scrupoli sul dolore delle vittime e a danno dell’immagine del Paese.

Un importante atto di denuncia – sottolinea Coldiretti Cremona – rispetto a un fenomeno che getta discredito sull’immagine del Paese, diffondendo inaccettabili stereotipi, contro il quale Coldiretti ha dato vita a una mobilitazione nazionale, guidata dai giovani imprenditori agricoli, orgogliosi di difendere la reputazione dell’Italia e il futuro del nostro lavoro e del nostro Paese.

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