Cronaca
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4 milioni per la Codognese per
rilanciare le attività produttive

Passi avanti per l’Arest, l’accordo di rilancio economico, sociale e territoriale, che vuole potenziare la Codognese da Cremona ad Acquanegra Cremonese a supporto dei comparti produttivi, ma anche rilanciare l’area sovracomunale di via Acquaviva (Cremona) e località Baracchino (Sesto Cremonese ed Uniti).

Un iter avviato nell’ottobre 2021 con la manifestazione di interesse da parte della provincia per la presentazione di proposte di Arest finalizzate ad attuare un programma di interventi che favoriscano l’attrattività e la competitività di territori e imprese e il sostegno all’occupazione.

Il progetto cremonese comporta una spesa di 4 milioni di euro e andrà ad agire sulla viabilità della Codognese. Soldi che saranno a carico di soggetti privati (Acciaieria Arvedi e Magli Intermodal Service) e pubblici: Regione Lombardia (che dovrebbe contribuire per il 50% dell’importo complessivo), Provincia di Cremona e i Comuni di Spinadesco, Cremona, Sesto e Acquanegra, anche se quest’ultimo non è previsto che partecipi alla spesa.

La Provincia di Cremona ha quindi richiesto l’adesione ai Comuni e ai soggetti privati interessati ponendo come termine per la sottoscrizione dell’Arest il prossimo 31 agosto, oltre a trasmettere la deliberazione a Regione Lombardia chiedendo contestualmente anche l’adesione di Regione stessa.

Concretamente, verrà costruita una rotonda all’altezza del sito commerciale “ex Casitalia” con l’eliminazione dell’attuale incrocio, ma anche la costruzione di un breve tratto (circa 500 metri) di variante parallelo all’attuale ma più a nord, mentre la viabilità abbandonata dalla provinciale verrà impiegata come strada di servizio.

Previsti anche interventi di manutenzione straordinaria sulle strade per garantire la portata dei mezzi pesanti, la costruzione di due assi stradali di completamente della maglia viabilistica a servizio delle aree produttive “Baracchino Nord”, il ripristino e il miglioramento della capacità portante della Codognese e la riqualificazione tra la stessa e via Milano nel Comune di Spinadesco.

L’attuale viabilità viene infatti ritenuta dalla Provincia “non adeguata a collegare gli insediamenti produttivi al sistema infrastrutturale di collegamento territoriale, costituisce impedimento alla competitività degli insediamenti stessi e alla loro potenzialità occupazionale”.

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