Cronaca
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La ginnastica posturale fa
bene ai dipendenti: lo studio

Un’ora di sport alla settimana dopo una giornata di lavoro può portare notevoli benefici alla salute dei dipendenti. È quanto emerge dallo studio effettuato all’ospedale di Cremona, che da oltre sette anni promuove corsi di ginnastica posturale rivolti a chi lavora nei diversi reparti e servizi aziendali.

L’iniziativa rientra nel programma regionale “Luoghi di lavoro che promuovono salute – Rete Workplace Health Promotion (WHP) Lombardia. Con la collaborazione del Servizio di Fisioterapia dell’Asst di Cremona, nel 2022 sono stati avviati in totale dodici corsi a cadenza settimanale, rivolti ai dipendenti dell’ospedale di Cremona e dell’Oglio Po. Ognuno di questi conta tra i 10 e i 12 partecipanti, provenienti dai diversi reparti e servizi ospedalieri. L’ampia e costante adesione riconferma la validità della proposta, che risponde al bisogno di ritagliarsi un momento di benessere fisico e mentale nel contesto lavorativo quotidiano.

Gli effetti di questa pratica sono stati oggetto della tesi di laurea di Andrea Picuno, fisioterapista che all’Ospedale di Cremona ha appena concluso il corso di studi triennale afferente all’Università di Brescia. «La letteratura ci insegna che sarebbe opportuno svolgere almeno 150-300 minuti alla settimana di attività fisica moderata o 75-150 minuti di attività fisica intensa, così da prevenire la sedentarietà e le diverse patologie correlate», spiega. «Mantenere alto il livello di benessere psico-fisico aziendale può influire positivamente sul rendimento del singolo lavoratore e sulla produttività dell’azienda stessa. Organizzare, predisporre e incentivare iniziative di questo tipo può alimentare e favorire il benessere sul posto di lavoro».

Lo studio condotto ha coinvolto 81 dipendenti su adesione volontaria: “con un questionario – riprende Picuno – abbiamo indagato il loro benessere psico-fisico e una piccola anamnesi patologica. Di questi, 40 hanno svolto il ciclo di sedute di 60 minuti (una alla settimana per cinque settimane) nella palestra dell’ospedale, tenuto dalle fisioterapiste Cristina Carli e Raffaella Cavedo in orario extra-lavorativo. Per lo stesso periodo, i restanti 41 hanno effettuato le sedute in autonomia, al domicilio, seguendo linee guida dettagliate. Tutti i partecipanti sono stati testati sia prima sia al termine del corso, così da confrontare eventuali cambiamenti”.

“Entrambi i gruppi hanno manifestato miglioramenti notevoli, soprattutto per chi ha effettuato il corso in presenza; tutti i partecipanti hanno espresso il desiderio di ripetere questa esperienza», commenta il fisioterapista. «I dati registrati hanno evidenziato che un’iniziativa di questo tipo, svolta sul luogo di lavoro e in orario extra-lavorativo, può avere un impatto notevole sul benessere psico-fisico del dipendente. Rimane da verificare se tali miglioramenti possano aumentare ulteriormente al prolungarsi dell’attività nel tempo e se tale iniziativa possa spingere tali dipendenti a praticare attività fisica in autonomia”.

Il progetto avviato nell’Asst di Cremona “potrebbe essere esportabile in qualsiasi altra azienda o ente non sanitario”, aggiunge Roberto Bosoni, Coordinatore Servizio di Fisioterapia all’ASST di Cremona e relatore della tesi presentata da Picuno. I dati raccolti “dimostrano l’efficacia di questa attività, che può contribuire a prevenire eventuali problematiche correlate alla sedentarietà. La presenza di un fisioterapista, figura esperta nella riabilitazione e prevenzione delle patologie muscolo-scheletriche, è importante per offrire adeguato supporto a tutti i partecipanti. Nel contesto dell’Asst, la collaborazione con il servizio di Fisioterapia avvalora la possibilità di costruire un rapporto interprofessionale tra i diversi reparti e servizi ospedalieri, con risvolti positivi anche in termini relazionali”.

Da oltre nove anni, l’Asst di Cremona promuove percorsi rivolti al benessere personale e sociale dei dipendenti, dall’attività fisica, alla buona alimentazione per proseguire con la sicurezza stradale, la mobilità sostenibile, il contrasto al fumo di tabacco e alle dipendenze.

“Guadagnare salute e rendere facili le pratiche salutari è il principio su cui si basa la promozione delle iniziative sul posto di lavoro del percorso WHP o come più recentemente indicato del TWH (Total Worker Health)”, ricorda Raffaella Fazioli, direttore SC Medicina del Lavoro. “Da anni è dimostrato che migliorare l’ambiente e l’organizzazione del lavoro permette di intervenire efficacemente sui processi di invecchiamento attivo e, per la specifica iniziativa, si ritiene che la promozione dell’esercizio fisico non solo migliori in generale lo stato di benessere, ma possa riflettersi positivamente anche sul rendimento professionale”.

Ciò vale anche per i corsi di ginnastica posturale: “Nemmeno la pandemia ci ha fermati – aggiunge Manuela Lattarini, assistente sanitaria e referente aziendale della Rete WHP – Anche nel 2020, appena è stato possibile, abbiamo fatto in modo di avviarli nel rispetto del distanziamento e con l’uso dei dispositivi di protezione individuale, per offrire ai dipendenti un momento di sosta finalizzato al benessere nelle lunghe giornate lavorative che hanno caratterizzato soprattutto gli ultimi anni. Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione dei fisioterapisti dell’Asst di Cremona, che hanno messo a disposizione tempo e competenze per garantire la continuità di questo servizio”.

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