Cronaca
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Un anno di cronaca nera nel bilancio
2022 dei Carabinieri di Cremona

Bilancio di fine 2022 e inizio 2023 per il comando provinciale dei carabinieri di Cremona, agli ordini del colonnello Giuliano Gerbo sotto il cui comando operano tre Compagnie e 27 Stazioni garantendo una presenza capillare su tutto il territorio.

Qualche numero per illustrare le attività del 2022: 17.237 i servizi di controllo del territorio nel corso dei quali sono state identificate 67.806 persone e controllati 42.663 mezzi; 25.276 risposte alle chiamate arrivate alle Centrali Operative del Comando Provinciale e delle Compagnie tramite il 112 NUE unificato, cui sono seguiti 12.446 interventi per reati, per dissidi in ambito privato e per soccorso.

Molto intensa l’attività inerente i reati di spaccio di sostanze stupefacenti: eseguiti 25 arresti e 68 denunce in stato di libertà oltre a 253 persone segnalate alla Prefettura. Sequestrati inoltre oltre 7 kg di droga di vario genere.

Nell’anno trascorso, le stazioni e tutte le componenti investigative e radiomobili del Comando Provinciale di Cremona hanno denunciato in stato di libertà 2.255 persone (oltre sei al giorno) e ne hanno arrestate 206, ma soprattutto hanno perseguito 8.089 reati, che corrispondono ben al 84,6%
delle denunce complessive in tutta la provincia (nel medesimo periodo del 2021 era stato il 76,6%) con una media nazionale dei reati perseguiti dall’Arma dei Carabinieri di poco superiore al 70% .

Significativo anche l’impegno dell’Arma cremonese nel contrastare il fenomeno della violenza di genere, in special modo quella sulle donne.  Nonostante una rinnovata fiducia delle vittime a rivolgersi alle Istituzioni, nell’anno appena trascorso ci sono state 136 denunce, 12 arresti in flagranza, 28 misure cautelari eseguite su disposizione dell’autorità giudiziaria, 7 ammonimenti proposti al questore e poi accolti. La riconoscenza nel settore si è simbolicamente celebrata con la partecipazione dell’Arma alla giornata contro la violenza contro le donne illuminando la caserma di arancione il 25  novembre scorso quando una delegazione del Soroptimist International ha incontrato il personale del Comando.

Carabinieri molto presenti anche nei controlli su strada con 1.525 contravvenzioni elevate e 134 denunciate per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti e 435 incidenti rilevati: l’Arma, particolarmente attenta al fenomeno dell’incidentalità stradale, ha intensificato i controlli soprattutto nelle ore notturne e nei fine settimana, in particolare per la prevenzione e la repressione della guida in stato di alterazione psicofisica. Grande attenzione è stata riservata anche alla comunicazione e alla sensibilizzazione sugli aspetti della sicurezza stradale durante gli incontri con gli studenti tenuti presso le scuole della provincia al fine di promuovere una nuova cultura del rispetto delle regole. Attività che continuerà anche nel 2023.

Ma tanti sono stati anche gli episodi di cronaca nera e giudiziaria assurti alla cronaca. Ecco quelli che hanno destato maggiore clamore:
–  operazione “Bobcat “ con tre arresti e sei denunce di furto di mezzi d’opera e il loro riciclaggio e autoriciclaggio a Cremona, Mantova e Roma, nei confronti di altrettante persone per aver predisposto documenti di accompagnamento falsi nonché l’alterazione di targhe identificative e numeri di telaio per poter “ripulire” e rivendere i mezzi anche all’estero;
– due arresti di finti appartenenti a una società di spedizioni che si erano presentati presso una ditta di cosmetici del cremasco, impossessandosi di due bancali di prodotti di bellezza;
– l’arresto di un catturando albanese trovato in possesso di decine di pc portatili appena rubati scuola primaria “Giovanni Pascoli” di Pianengo, sospettato di numerosi altri analoghi eventi che avevano scosso il mondo della scuola cremasca;
– l’arresto a Pandino di un cittadino straniero di 30 anni per tentato omicidio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, danneggiamento e porto abusivo di armi. La vittima si era salvata rifugiandosi nella sala d’attesa della caserma inseguita dal suo aggressore armato di coltello e placcato in extremis da tre carabinieri.
– l’arresto di una persona e la denuncia di altre 4 a Cremona per ricettazione, detenzione abusiva di armi comuni da sparo, porto di armi e oggetti atti ad offendere e detenzione ai fini di spaccio di un notevole quantitativo di sostanze stupefacenti, smantellando una importante rete
di spaccio cittadina;
– l’arresto di un uomo ad Ostiano per il tentato omicidio della moglie a coltellate;
– due denunce di altrettante persone per la rapina avvenuta la notte del 28 luglio in via Palestro nei confronti di un uomo di 57 anni che stava andando a lavorare;
– l’arresto, a Castelleone, di Mauro Mutigli, per l’omicidio di Giovanni Senatore;
– l’arresto, a Casale Cremasco, di Domenico Gottardelli per l’omicidio a colpi di fucile di Fausto Gozzini;
– l’arresto, a Rivolta d’Adda, per furto aggravato in concorso di due cittadini stranieri di 49 e 40 anni, uno dei quali con precedenti di polizia a carico, per aver sottratto ad un commerciante alcune migliaia di euro dopo averlo illuso di poterli moltiplicare;
– l’arresto, a Montodine, di un cittadino straniero di 21 anni, con precedenti di polizia a carico per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate, atti persecutori e danneggiamento a seguito di incendio il quale aveva incendiato l’auto dell’ex convivente dopo essere stato
allontanato da quest’ultima per via di violenze e gelosia;
– operazione “Maishish” che ha portato all’emissione di 14 provvedimenti cautelari (di cui finora 9 eseguiti e gli altri ricercati) nei confronti di nordfricani provenienti dall’hinterland milanese che gestivano le piazze di spaccio della bassa cremonese;
– l’arresto, a Palazzo Pignano, di un cittadino italiano di 29 anni, pregiudicato, per la produzione e detenzione di stupefacenti, fabbricazione e detenzione di materiale esplodente, fabbricazione di armi clandestine, detenzione abusiva di armi e alterazione di arma sequestrando nella sua abitazione droga, funghi allucinogeni, bilancini, denaro contante, armi anche autocostruite, 2 kg di polveri esplodenti, 80 artifici pirotecnici.

Sotto l’albero, i carabinieri hanno trovato il regalo più gradito: la considerazione e il ringraziamento silenzioso delle istituzioni e dei cittadini cremonesi concretizzatosi, da ultimo, nella corale partecipazione al concerto della fanfara del 3° Reggimento al Teatro Ponchielli e nel dono all’Arma del primo violino nella storia della liuteria cremonese dagli allievi dell’Academia Cremonensis per i 90 anni della caserma Santa Lucia a suggello di una convivenza che dura dal 1859.

“Per il 2023 auguriamo a tutti i cittadini di continuare a riporre nell’Arma e in tutte le Istituzioni la fiducia nei confronti dello Stato, perché la merita, affinchè si possano dare risposte sempre più aderenti alle legittime aspettative della comunità noi affidata” questo l’augurio del Comandante Provinciale Gerbo.
Una curiosità: l’albero di Natale dei carabinieri esiste davvero, grazie ai vivai Maschi che hanno fornito alla caserma un imponente abete sotto il quale alcuni militari hanno realizzato un attrezzatissimo presepe che campeggia nel giardino della Santa Lucia all’angolo con via Stauffer.
Da circa un mese il presepe è tappa fissa di grandi e piccini che ammirano i dettagli di costruzione e i giochi prospettici lungo viale Trento e Trieste grazie ad un impianto luci che lo rende visibile anche la sera. E’ possibile scorgere, per un occhio attento, una cometa “fuori ordinanza”:  una caratteristica “fiamma” sottratta ad un berretto e collocata sopra la Natività. gb

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