Cronaca
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Veglia per la pace in Cattedrale,
Napolioni: "Dobbiamo agire"

Foto Diocesi Cremona

“No alla guerra”: un grido unanime e accorato quello che si è levato durante la veglia per la pace svoltasi in Cattedrale la sera del 5 gennaio e celebrata dal vescovo di Cremona, Antonio Napolioni. Durante la serata, racconta il sito della Diocesi, si sono susseguite letture e testimonianze, ma anche preghiera. Non è mancata la voce di padre Gigi Maccalli, che ha raccontato del sequestro di cui è stato vittima. “Questo tempo di prigionia mi ha cambiato” ha detto. “Mi ha dato la possibilità di maturare uno sguardo altro sulla missione, sulla vita, su Dio”.

“Questa esperienza mi ha permesso di vedere la mia vita dalla fine” ha continuato. “E, allora, posso dirvelo: non sprechiamo la vita, scegliamo la pace. Liberiamo la pace. L’ho detto anche al capo dei miei oppressori: sono fratello universale”.

“Ci stiamo abituando a pensare che la pace debba essere solo nostra” ha aggiunto il vescovo. “Facciamo fatica ad indignarci per il dolore, per l’odio, per la violenza. Per la guerra. Dobbiamo fare e agire come comunità, come diocesi”. Dobbiamo fare “come singoli, ciascuno con il proprio impegno politico, culturale o spirituale che sia. Dobbiamo fare, senza rimandare”. La riflessione è proseguita con canti, parole e preghiere a cura delle monache domenicane di San Sigismondo. 

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