Cultura

Al Ponchielli un viaggio
nella carriera di Masini

Masini con le due coriste
Il pubblico del Ponchielli
Il fan club romano dell'artista
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Marco Masini accende il teatro Ponchielli di Cremona con la seconda data del suo tour nei teatri italiani. Una scaletta studiata che va avanti e indietro nel tempo, accompagnando il pubblico in un viaggio nella carriera trentennale del cantante fiorentino.

“É bellissimo tornare in questa città e in questo bellissimo teatro”, apre così la sua tappa cremonese Masini, in compagnia di una ricca band: sul palco infatti tre chitarristi, un bassista, un batterista, tastierista e due coriste. Tutti questi strumenti sono serviti anche e soprattutto a interpretare le diverse anime dell’artista, passando da brani più intimi a quelli più pop, ad altri che grazie agli assoli di chitarra elettrica sono diventati quasi rock, con i dovuti paragoni.

Non sono mancati ovviamente momenti in cui lo stesso cantante si è seduto al pianoforte al centro del palco, come con “Ti volevo“, eseguendo canzoni con l’eleganza di un pianista dalla voce graffiante.  Due ore di concerto in cui trova spazio buona parte del repertorio di Masini, da “Caro Babbo Natale” dedicata al rapporto con il padre, passando a pezzi meno famosi come “Frankenstein” e “Cuccioli”, inseriti in un medley tutto accompagnato da pianoforte, fisarmonica e chitarra acustica.

35 anni di carriera che per citare lo stesso Masini “sono passati velocemente, tra una critica e un complimento” e in cui l’artista ha giocato anche con la voce del suo pubblico: con i suoi maggiori successi infatti i presenti non si sono trattenuti, urlando a squarciagola pezzi come “Disperato” con cui il cantante ha vinto nella categoria “Novità” a Sanremo nel 1990, “T’innamorerai“, “Cenerentola innamorata” e “L’uomo volante con cui Masini ha trionfato a Sanremo 2004.

Il pubblico proprio con questi pezzi ha abbandonato definitivamente le poltroncine per  chiudere il concerto in piedi sotto al palco. Una chiusura con i fiocchi e accompagnata da tutta l’energia di “Bella stronza” e “Vaffanculo” per poi tornare alla calma di “Ci vorrebbe il mare” con cui Masini ha chiuso la sua serata.
Lorenzo Scaratti 

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