Invalida vive al freddo con i suoi
cani: appello per trovarle casa
C’è urgente bisogno di una casa per Arianna, 39 anni, disabile al 100%, portatrice di invalidità con difficoltà di deambulazione. Arianna vive in un’abitazione priva di riscaldamento. L’appello lo ha lanciato l’avvocato Consuelo Beber, amministratore di sostegno della donna, che attualmente abita in un alloggio assegnato dal Comune in via Vecchia per un affitto di 35 euro: si tratta di un vecchio cascinale con appartamenti al piano terra e al primo piano. Nell’aia del cortile, dietro la vecchia fornace, c’è un cantiere dove da circa due anni sono in corso lavori di ristrutturazione dell’immobile.
“Nel corso di questi due anni”, ha spiegato l’avvocato Beber, “sono venuti a mancare alcuni servizi: ad esempio non funziona più il campanello, il portone deve essere spesso lasciato aperto, e quest’estate c’è stata una perdita d’acqua importante, per cui sono arrivate bollette che superano i 2000 euro. Danni causati in parte all’interno dell’appartamento, in parte nella sistemazione della casa. Arianna paga una quota della bolletta. Con l’assegno di inclusione sono state programmate altre spese. Arianna si è pagata il dentista e si è comprata gli elettrodomestici che erano rotti”.
Le è stato tolto l’uso della caldaia ed è stato messo un boiler per la doccia, ma ora le temperature si stanno notevolmente abbassando”.

Arianna, che percepisce 700 euro al mese di invalidità, vive in quella casa con i suoi cinque cani: quattro cichihuahua di nome Prince, Hope, White e Sissi, e Blanca, una cagnolina di taglia media. Attualmente per scaldarsi sta usando un fornellino elettrico che è costretta a spostare di stanza in stanza, e in bagno deve tenere la finestra aperta perchè non si crei la condensa e non si formino le muffe. Alcuni dei residenti dello stabile di via Vecchia sono stati spostati, mentre lei è ancora lì.
L’avvocato Beber, in contatto con il referente del Comune, sta cercando di trovare urgentemente una sistemazione per la sua assistita, e sperava di averla trovata: c’era infatti la possibilità di spostarsi in un appartamento di un privato disponibile sul mercato che il Comune si era proposto di pagare per ospitare Arianna fino alla fine dei lavori, previsti per la prossima primavera. “E’ un appartamento già arredato che poteva andare bene per Arianna”, ha spiegato l’avvocato Beber, “tanto che le avevano detto di impacchettare le sue cose per trasferirsi. “Peccato che dall’agenzia immobiliare abbiamo saputo che il proprietario dell’immobile doveva ancora decidere se concedere o meno l’affitto alla mia assistita”.
Il 4 novembre, il legale, che non aveva più avuto notizie, ha scritto al geometra del Comune che ha in gestione la ristrutturazione dell’immobile, chiedendo se ci fossero novità sulle tempistiche del trasferimento. Risposta: “Condividiamo le preoccupazioni e le inquietudini, e siamo coscienti del disagio…”, ma il proprietario ha detto di no, non vuole i cani nella sua casa. “Tutti sapevano che la mia assistita vive con cinque cani”, ha commentato l’avvocato Beber. Evidentemente quando le è stato proposto il nuovo appartamento, dicendole di preparare gli scatoloni, il proprietario non era ancora stato messo al corrente della presenza degli animali. E intanto Arianna continua a vivere senza riscaldamento e oltretutto con gli scatolini in casa che aveva già preparato per spostarsi. I cani, lei, non li vuole assolutamente lasciare”.
Sara Pizzorni