Vittoria di carattere per la Juvi
che batte Bergamo 66 a 65
Leggi anche:
La Ferraroni Juvi Cremona ritrova il sorriso e la vittoria superando di misura la Gruppo Mascio Bergamo all’Opiquad Arena di Monza. Una partita intensa che ha visto gli oroamaranto imporsi 66-65 al termine di quaranta minuti di grande carattere.
A Monza scende in campo una Juvi subito tosta in difesa. I primi punti arrivano dopo quasi due minuti di gioco: è una tripla di Udom a sbloccare il punteggio. Si segna poco, ma i primi quattro punti di Cremona portano la firma di Bartoli, partito in quintetto con Garrett, McConico, Allinei e Del Cadia. La Gruppo Mascio risponde con Bossi, Loro, Piccirilli, Pollone, Udom e Hogue.
Una tripla di McConico e altri tre punti di uno scatenato Bartoli consentono alla Juvi un primo allungo sul 7-10. L’inerzia resta nelle mani oroamaranto: Bortolin e ancora Bartoli continuano a macinare gioco, costringendo coach Ramagli al primo time out. Il primo quarto si chiude con Cremona avanti 17-14.
È una buona Juvi anche in avvio di secondo periodo, attenta in difesa e, nonostante qualche imprecisione in attacco, capace di tenere il controllo del ritmo. A metà quarto il vantaggio sale a più undici (28-17). Il ritorno in campo di Bartoli, vera spina nel fianco di Bergamo, porta ancora più solidità sotto le plance, il classe 2002 è in fiducia e la Juvi ne guadagna in qualità e morale. Nel finale di tempo, la squadra di Bechi consolida il margine grazie alla tripla di Garrett e al canestro di Barbante, toccando il massimo vantaggio sul 39-24. La reazione della Gruppo Mascio arriva però immediata e i padroni di casa riducono lo scarto a dieci lunghezze a un minuto dall’intervallo. Le squadre rientrano negli spogliatoi sul 39-32 per Cremona. Il migliore a referto è proprio Vittorio Bartoli, con 13 punti.
Si riparte dopo l’intervallo ancora con Bartoli, che apre il parziale dall’area. Poi Allinei e McConico firmano l’allungo fino al 48-34. È una buona Juvi, capace di imporre la propria autorevolezza fin dai primi possessi della ripresa. L’americano continua il suo momento d’oro anche dalla lunetta: dei 16 punti realizzati fin qui, ben 8 sono arrivati dai liberi (8/9). La Gruppo Mascio prova però a reagire, approfittando di un momento di appannamento dell’attacco juvino e del bonus esaurito per Cremona. Il margine si riduce fino al -9 (44-53). A spegnere almeno momentaneamente le speranze bergamasche è ancora McConico, che colpisce dall’arco per il 56° punto di squadra e il 19° personale. Ma il finale è tutto di marca bergamasca, Hogue riporta Bergamo sul -7, poi Loro infila la tripla del -4 che riapre i giochi. Le due squadre entrano così nell’ultimo periodo sul 53-57, con la partita di nuovo in equilibrio.
È Allinei ad aprire le marcature del quarto periodo con una tripla. Le difese prevalgono sugli attacchi e il canestro dell’esterno juvino resta l’unico per oltre quattro minuti. Garrett muove il tabellone con due liberi, mentre Pollone accorcia per Bergamo, che risale fino al -7 con cinque minuti da giocare. La squadra di Ramagli continua a rosicchiare terreno e si porta sul -4, preparando un finale punto a punto. Il -2 arriva poco dopo, con il time out chiamato dallo stesso tecnico bergamasco. Dalla lunetta Lombardi firma la parità, ma Del Cadia, di forza, riporta avanti la Juvi. Nel finale Bartoli deve fermarsi per crampi, ma la squadra tiene: a un minuto dal termine il vantaggio è di un solo possesso.
Cremona alza il muro in difesa e impedisce agli avversari di trovare il canestro del sorpasso. Ancora Del Cadia, glaciale dalla lunetta, segna i liberi del +4 a quattro secondi dalla sirena. La tripla finale di Bergamo non cambia l’esito del match: Juvi vittoriosa 66-65 e due punti pesanti in classifica. McConico chiude con 19 punti, 6 rimbalzi e 8 falli subiti per 27 di valutazione, Bartoli ne aggiunge 15 con 4 rimbalzi e un impatto decisivo. In doppia cifra anche Allinei e Garrett con 11 e 10 punti, mentre Zugno firma 7 assist e guida con concretezza la regia oroamaranto.
Cristina Coppola