Città della Cultura, Virgilio:
"Occasione per crescita collettiva"
Cremona punta a diventare Capitale della Cultura 2029 con una candidatura autonoma, valorizzando il suo patrimonio culturale e l'associazionismo.
Prende ufficialmente il via il percorso di candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029. L’annuncio è arrivato al termine della giunta comunale direttamente dal sindaco Andrea Virgilio, che ha spiegato come la decisione sia stata il risultato di un confronto ampio e condiviso.
“C’era stato un confronto in ufficio di presidenza – ha spiegato il sindaco – perché credo che questo debba essere un percorso condiviso che riguarda tutta la città”. Virgilio ha sottolineato come Cremona possegga “tutti i requisiti per potersi candidare” e come la sfida non riguardi solo il risultato finale, ma soprattutto “il viaggio, finalizzato ad essere più consapevoli del patrimonio che questa città possiede”.
Un patrimonio che il sindaco ha elencato con orgoglio: “Penso alla liuteria, al Festival Monteverdiano, alla musica, alle eccellenze del nostro settore agroalimentare. Penso al fatto che stiamo diventando sempre più città universitaria e che ci stiamo contaminando con nuove forme di espressività, valorizzando e aprendo molto ai giovani”.
Secondo Virgilio, la candidatura può rappresentare l’occasione per una crescita culturale collettiva e per un cambio di mentalità: “È una città che a volte non è consapevole del patrimonio che ha”. Tra le ricchezze della comunità cremonese, il primo cittadino ha citato anche “l’associazionismo diffuso, che contribuisce non solo alla cura e al benessere, anche sportivo, ma offre un patrimonio importante di proposte culturali”.
L’obiettivo dell’amministrazione è quindi “mettere tutto assieme, non dentro un amalgama ma in un insieme armonico”, valorizzando competenze, energie e realtà diverse. Nelle prossime settimane verrà avviato il percorso formale, che includerà la costituzione di un comitato scientifico e l’apporto di “sguardi esterni”.
Un ruolo importante, secondo Virgilio, lo avrà anche il fiume Po: “Credo che il Po e ciò che abbiamo portato avanti con tutte le iniziative fatte possano darci una mano”.
Infine, il sindaco ha chiarito la scelta di procedere con una candidatura autonoma: “Abbiamo deciso di candidare la città di Cremona. Si parlava di alleanze con altri comuni, ma no: candidiamo Cremona perché la città ha l’orgoglio di un’identità forte, riconosciuta anche nel mondo”. Un riferimento alle recenti missioni internazionali in Corea del Sud, Cina e Giappone, dove la città ha ottenuto apprezzamenti significativi.
“Viva questo percorso che intraprenderemo non in maniera autoreferenziale come amministrazione – ha concluso – ma valorizzando il tanto lavoro e le tante realtà che ci sono attorno a noi”.
Silvia Galli