"Il sociale al centro": Piloni
in visita a due realtà cremonesi
Questa mattina il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni, a Cremona, ha incontrato due importanti realtà, che, seppur diversamente, si occupano di sociale.
La prima tappa è stata all’Azienda Sociale Cremonese, dove Piloni è stato accolto dalla presidente Paola Mosa e dai consiglieri Giancarlo Bosio, Giuseppe Demaria, Nicoletta Domaneschi e Francesca Gazzina, insieme al direttore Graziano Pirotta. Erano presenti anche il presidente dell’Assemblea dei Sindaci, Giuseppe Bignardi, e Eugenia Grossi dirigente del Comune di Cremona.
“Un’occasione per ascoltare e conoscere le progettualità in corso nel cremonese per quanto riguarda le politiche sociali del territorio– sottolinea il consigliere dem -: dalla necessità di una governance territoriale sempre più sovracomunale, anche per affrontare le difficoltà legate agli assistenti sociali e agli educatori che sono e saranno sempre meno, alla disabilità, dalla tutela dei minori ai bisogni sempre più urgenti delle famiglie. I tecnici — assistenti sociali, psicologi e operatori — hanno ben chiari i cambiamenti e le sfide del futuro, ma spesso si trovano ostacolati da una burocrazia che potrebbe essere semplificata attraverso sistemi tecnologici in grado di dialogare tra loro, per esempio tra ambito sociale e sanitario. Una difficoltà enorme, su cui la politica, in primis Regione Lombardia, potrebbe e dovrebbe intervenire, avendo competenze dirette in ambito sanitario. E poi la necessità di integrare le competenze in ambito sociosanitario, coinvolgendo anche le strutture ‘multiservizi’”.
A seguire, il consigliere ha poi visitato la Fondazione Città di Cremona: “Una realtà profondamente radicata nella storia cittadina – osserva Piloni -. Grazie a lasciti e donazioni, la Fondazione continua a sostenere il sociale attraverso le sue proprietà e con progetti dedicati a sostenere realtà sociali che si occupano di fragilità. Il presidente Giuseppe Foderaro e il membro del Cda Roberto Galletti – che ringrazio – mi hanno raccontato i progetti in corso e le prospettive a cui stanno lavorando per rafforzare e radunare ancora di più questa importante realtà benefica, permettendomi inoltre di visitare parte del loro patrimonio artistico custodito nella sede, accompagnato dalla curatrice, Raffaella Colace”.
“Due incontri diversi – conclude il dem – che hanno messo al centro la loro funzione sociale e le necessità del territorio”.