Spettacolo

Standing ovation al Ponchielli per
il Nabucco visionario di Grazzini

Atmosfere distopiche, voci potenti e un cast di altissimo livello hanno conquistato il pubblico del Ponchielli.

Il Nabucco incanta il Ponchielli
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Standing ovation per il nuovo allestimento di Nabucco firmato da Federico Grazzini, andato in scena al teatro Ponchielli di Cremona.

A catalizzare l’attenzione del pubblico una scenografia dal taglio distopico, cupa e immersiva: un ambiente severo, caratterizzato da pareti intrise di sangue e ombre taglienti.

Degna di nota anche la dicotomia tra gli Assiri, in abiti futuristici e paramilitari, e gli Ebrei, dai vestiti dimessi e consunti.

Molto convincente la performance di Kristina Colar, che ha portato in scena un Abigalle allo stesso tempo feroce, implacabile ma anche vulnerabile. Un’interpretazione che ha letteralmente incantato il pubblico, anche grazie ad un’estensione vocale ampia e potente.

Accanto alla regina assira, a imporsi all’attenzione è la Fenera interpretata da Mara Gaudenzi, che con la sua voce cristallina ha regalato tante emozioni al pubblico.

Imponente e drammatica la figura di Nabucco, la cui follia è stata raccontata in modo magistrale dalla voce di Angelo Veccia.

Convincenti anche l’interpretazione del basso Peter Martincic, che ha messo in scena uno Zaccaria solido e autorevole, e l’Ismaele di Marco Miglietta.

Mirabile l’esibizione del coro Opera Lombardia, diretto dal Maestro Diego Maccagnola, vera e propria colonna portante dell’allestimento: intenso, compatto e potente nelle grandi pagine corali, come l’intramontabile Va Pensiero, che ha strappato al pubblico un’ovazione entusiasta.

Una garanzia, come sempre, la performance dell’orchestra I Pomeriggi Musicali, che ha accompagnato in modo impeccabile tutta l’opera.

Un Nabucco in grado di coniugare tradizione e innovazione, e in cui musica, voci e regia hanno trovato un equilibrio capace di lasciare il pubblico senza fiato.

Laura Bosio

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