Cronaca

Amici della Cucina Cremonese:
cena di gala tra arte e buon cibo

Alcuni momenti della cena di gala al Teatro Ponchielli di Cremona
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Si è svolta nella serata di giovedì, nella prestigiosa cornice del foyer del Teatro Ponchielli di Cremona, la tradizionale serata degli auguri di Natale dell’Associazione Amici della Cucina Cremonese.

L’evento, come da consuetudine, ha rappresentato il momento clou dell’anno, con una cena di gala che ha riunito tutti i soci per celebrare l’anno trascorso, la condivisione e la promozione della cultura gastronomica del territorio.
A inaugurare la serata è stato il presidente Stefano Corbari, che ha tracciato un bilancio più che positivo.

“Siamo soddisfatti del lavoro svolto -ha dichiarato-. Abbiamo mantenuto vive le nostre conviviali nei ristoranti accompagnandole a iniziative culturali volte a far conoscere al pubblico la ricchezza della nostra tradizione culinaria“.

Come ogni anno, uno dei momenti più attesi è stato quello dedicato ai ristoranti che, nel corso delle conviviali mensili, si sono distinti per la valorizzazione delle ricette cremonesi e dei prodotti locali.
A conquistare i palati del club è stato un locale del territorio cremasco: l’Hosteria San Carlo di Moscazzano, la quale ha ricevendo la prestigiosa targa in cotto del sodalizio, simbolo di autenticità gastronomica.
Il piatto che ha meritato la menzione è uno dei “baluardi” della tradizione: si tratta infatti dei tortelli cremaschi, per una proposta che ha saputo sorprendere i Soci per l’alta qualità.

La serata è proseguita con un momento intenso e ricco di significato, dedicato alla cultura dialettale e al ricordo affettuoso del vicepresidente Michelangelo Gazzoni.
Il consigliere Davide Mometto ha infatti recitato una poesia in vernacolo che Gazzoni era solito proporre proprio in occasione degli auguri natalizi del sodalizio: “lumàaghe“. E’ stata poi recitata una seconda poesia appositamente realizzata per l’occasione dalla poetessa Laura Righi, dedicata a un prodotto di nicchia casalasco,il blisgòn.

Tema poetico scelto non casualmente e strettamente collegato al piatto d’autore, realizzato come regalo per i membri del club.
Ogni anno, infatti, la Cucina Cremonese affida a un artista del territorio la creazione di un dipinto destinato a essere riprodotto su un piatto in ceramica; per questa annata il prescelto è stato Giovanni Sartori di Casalmaggiore, ex professore universitario di chimica e artista, che ha fatto della materia il cuore della propria ricerca.

Scienziato e artista condividono lo stesso ruolo -afferma Sartori-, entrambi infatti lavorano sulla linea sottile tra ciò che conosciamo e ciò che dobbiamo ancora scoprire“.
L’opera realizzata presenta la sua peculiare tecnica materica: strati di colore e sabbia del fiume Po compongono una superficie tridimensionale atta a sorprendere l’osservatore, invitandolo a esplorare la materia sia a livello visivo che tattile. Dominano le tonalità aranciate della zucca, omaggio alla tradizione gastronomica casalasca, nonché ingrediente simbolo dei celebri blisgòn, pasta ripiena tipica.

Protagonista del dipinto è infatti ‘Re Blisgone‘, sovrano goloso, ritratto mentre riceve dai Re Magi un vassoio colmo di blisgòn fumanti. Il Consiglio Direttivo e i soci sono rimasti estasiati dall’incanto del luogo, dallo scorrere della serata e dai piatti proposti, cucinati e serviti dagli studenti dello IAL di Cremona.

Una conviviale natalizia che ha unito arte, storia e cucina.

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