Picco influenzale, molti a letto
Sta peggio chi non si è vaccinato
L'emergenza influenza continua, con casi gravi tra i non vaccinati. Gli esperti ribadiscono l'importanza della vaccinazione per evitare complicazioni e ospedalizzazioni.
Per gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, la diffusione dell’influenza è destinata a rimanere alta. Il picco della stagione influenzale sarebbe stato raggiunto nei giorni scorsi, ma, secondo alcune stime, resterebbe a letto quasi un milione di italiani. I più preoccupati intasano i pronto soccorsi. Anche i medici di famiglia confermano l’emergenza. I problemi maggiori vengono riscontrati tra chi non si è vaccinato, come ci dice Federico Bontardelli, medico di medicina generale di Cremona: “Ci sono ancora diversi casi, i più complicati sono i pazienti che non si sono vaccinati.
La vaccinazione è fondamentale per ridurre i sintomi o evitare l’infezione. Nei pazienti non vaccinati purtroppo abbiamo trovato diverse problematiche che hanno richiesto anche l’ospedalizzazione. Ancora una volta si conferma l’importanza della vaccinazione anti-influenzale come mezzo fondamentale per la prevenzione dell’influenza”.
Chi ha superato l’influenza può avere una ricaduta?
“In medicina nulla è impossibile, però è altamente improbabile. Ci possono essere però altre infezioni, altri virus che possono dare una sintomatologia simile, quindi potrebbe esserci una apparente ricaduta non ascrivibile al virus dell’influenza”.
Il freddo intenso di questi giorni può peggiorare la situazione?
“Dobbiamo un po’ superare il concetto che se prendo freddo mi ammalo, è un concetto legato alle nostre nonne. Ci si ammala quando veniamo in contatto con il virus. Certo quando fa freddo ci si concentra maggiormente nei locali, ci possono essere maggiori assembramenti, al supermercato, nelle scuole, nelle sale d’attesa. L’assembramento può facilitare la diffusione del virus.
Un consiglio? “Se ci sono sintomi è fondamentale utilizzare la mascherina e lavare le mani frequentemente”.
Giovanni Palisto