Cronaca

Baresi alla guida del Politecnico
Nuove sfide per Cremona

Luciano Baresi
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Lo avevamo annunciato per i primi alla fine di novembre, dicendo che il 2026 avrebbe portato il nuovo prorettore della sede cremonese del Politecnico e così è stato. Da qualche giorno ha preso possesso del suo nuovo ufficio il professor Luciano Baresi, che abbiamo incontrato nella sede di via Bissolati.

“I miei obiettivi in questo momento sono sostanzialmente tre. Il primo è finire la nostra nuova sede, molto bella, ma ci sono ancora tanti piccoli elementi che vanno completati e messi a punto. Poi chiaramente c’è la didattica, per consolidare i nostri corsi tradizionali e da settembre avremo un nuovo corso di laurea di primo livello “Process Engineering” in inglese.

Attualmente ci sono quattro corsi di laurea, circa 800 studenti, però con una sede così grande bisogna incrementare i numeri.

“Questa è la sfida principale, dobbiamo provare a portare più persone a Cremona”.

Sfida non facile visto che il calo delle nascite, in corso da anni, inizia a farsi sentire anche in ambito universitario. 

“La nostra idea di proporre un corso di laurea in inglese è dovuta anche a questo, quindi attrarre studenti stranieri e fuori sede cogliendo l’opportunità data dallo studentato”

Lo studentato è un valore aggiunto di questa sede, 140 posti attualmente occupati per la metà.

“Sì, occupati per la metà perché noi ci siamo trasferiti a settembre, in prossimità dell’inizio dell’anno accademico e quindi non potevamo ancora occupare ciò che non avevamo. Il fatto di avere uno studentato all’interno del campus, è indubbiamente un forte valore aggiunto”.

Con il vostro arrivo si concretizza la cittadella universitaria lungo via Bissolati grazie anche alla presenza della sede cremonese dell’Università Cattolica, ci saranno collaborazioni?

“Sì, mi piacerebbe riuscire ad instaurare nuove collaborazioni, oltre a quelle già in corso. Stiamo provando ad organizzare, e speriamo di riuscire a partire con la primavera, un master sull’intelligenza artificiale e l’industria. E’ organizzato da loro con la nostra collaborazione. Visto che i problemi sono sempre più complessi e l’approccio deve essere multidisciplinare, collaborare credo sia fondamentale”.

Il suo predecessore Gianni Ferretti, ha guidato la sede cremonese del Politecnico per 17 anni, ora resta come docente.

“Un grosso ringraziamento a Gianni, raccolgo un’eredità pesantissima. Ricordo quando prima di lui c’era il professor Maffezzoni, loro due hanno fatto un lavoro eccellente e spero di riuscire a fare almeno altrettanto”.

Giovanni Palisto

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