Cronaca

Rifiuti ad Aprica illegittimi?
Il 21 gennaio la Vigilanza

Fill-1

Si terrà mercoledì 21 gennaio alle 17:45 la commissione di Vigilanza richiesta dall’opposizione consigliare per sviscerare il tema dell’affidamento ad Aprica del servizio rifiuti, senza gara. La richiesta era stata fatta in seguito alla sentenza pubblicata a inizio anno del Tar, a favore del Comune di Lodi nei confronti della stessa Aprica, sentenza che ha accertato la cessazione automatica dell’affidamento ad APRICA nel Comune di Lodi a partire dal 31 dicembre 2018, per la perdita del controllo pubblico da parte degli enti locali.

La sentenza ripercorre l’intera evoluzione societaria: affidamento originario ad AEM S.p.A. nel 1999, nascita di Linea Gestioni, ingresso in LGH, cessione delle quote ad A2A, fusione in APRICA. Un percorso che ha progressivamente svuotato il Comune di ogni controllo pubblico.

L’argomento era già stato oggetto di discussione in consiglio comunale lo scorso giugno, con la risposta dell’assessore Simona Pasquali ad un’analoga interrogazione di  Alessandro Portesani (Novità per Cremona), sull’assenza di un affidamento specifico del servizio di igiene urbana all’attuale gestore, e il fatto che Aprica Spa non è soggetta a controllo analogo da parte del Comune di Cremona, né risulta partecipata da quest’ultimo, né da società a totale capitale pubblico a esso riferibili.

Pasquali aveva spiegato che non serviva alcun affidamento: “Non esistono atti di affidamento esplicito alla società Aprica S.p.A. approvati dal Consiglio Comunale in quanto, gli atti di affidamento non sono tra le competenze del Consiglio Comunale così come previsto dal Tueld Lgs 267/2000 e nel caso di specie non vi sono nuovi affidamenti”.

“Conseguentemente al cambiamento societario – aveva affermato l’assessore –  la società Aprica S.p.A. subentra nei diritti e negli obblighi della società Linea Gestioni S.r.l”.

Invece, un bando verrà fatto in futuro, considerando che “il contratto in essere scadrà il 31/12/2030” e che quindi “entro il prossimo anno entreremo in fase di preparazione della gara per poter espletare la stessa nel 2030. Per preparare una gara per il servizio di igiene urbana servono almeno due anni, gara che deve essere preparata secondo le delibere dell’ente regolatorio Arera e anche la procedura di gara è piuttosto pesante” ha sottolineato Pasquali.

Una risposta che non aveva soddisfatto Portesani, secondo cui “non è stata fatta alcuna valutazione rispetto al fatto che Aprica fosse priva del criterio fondamentale, ossia essere soggetto in house” e per questo ha chiesto “che il tema venga trattato in commissione vigilanza”.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...