Cronaca

In centro con la cocaina: per
22enne concordato patteggiamento

La pena è di un anno, due mesi e 1.800 euro di multa. Il giudice deciderà

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Patteggiamento concordato tra pm e difesa ad una pena di un anno, due mesi e 1.800 euro di multa, per un albanese di 22 anni arrestato lo scorso ottobre in centro a Cremona dagli agenti della polizia locale. Addosso e in casa aveva circa otto grammi di cocaina. Il giudice, però, si è riservato di decidere e ha aggiornato l’udienza al prossimo 21 gennaio. Al momento dell’arresto, per il 22enne, era stato disposto l’obbligo di dimora a Firenze, dove il giovane risiedeva. Il patteggiamento non è stato subordinato alla concessione della sospensione condizionale.

Il ragazzo, che alle spalle ha dei precedenti penali, si trovava a Cremona ospite di alcuni parenti in attesa di tornare a Firenze dove lavorava come cameriere. Quella notte, però, era stato fermato in centro dagli agenti della locale mentre era in macchina con una ragazza. Il loro atteggiamento aveva destato sospetti, e così i poliziotti hanno voluto vederci chiaro.

L’avvocato Corbari

E avevano ragione: il 22enne, trovato con addosso un paio di dosi di cocaina, avrebbe ceduto lo stupefacente alla giovane. Davanti al giudice, l’imputato, che avrebbe un ruolo di un certo rilievo nel mondo dello spaccio cremonese, aveva dichiarato che la cocaina era per uso personale e che aveva ceduto lo stupefacente alla ragazza senza chiederle denaro in cambio. Dopo la perquisizione personale effettuata sul posto, gli agenti erano poi entrati nell’appartamento dove l’albanese risiede, trovando altra cocaina, complessivamente per un quantitativo di circa otto grammi.

Tutta la droga era stata sequestrata. L’imputato è assistito dall’avvocato Massimiliano Corbari che depositerà una istanza di revoca della misura dell’obbligo di firma, o quanto meno la sua attenuazione, al fine di consentirgli gli spostamenti per cercare un altro lavoro. Nel frattempo il legale ha fatto presentare al suo assistito, attualmente ospite da alcuni parenti a Pisa, una domanda di protezione internazionale, in quanto gli era scaduto il permesso di soggiorno, senza il quale non può stipulare alcun contratto di lavoro.

Sara Pizzorni

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