Cultura e spettacoli

Omaggio a Eleonora Duse al Ponchielli per la Giornata della donna

Sabato 7 marzo la Compagnia Opus Ballet racconta la diva liberandola dai cliché che oscurano il genio femminile. Lo spettacolo sarà preceduto alle 17.45 nel Ridotto da un incontro sui "Ritratti di donne cremonesi dell’800"

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Un omaggio a Eleonora Duse andrà in scena al Teatro Ponchielli sabato 7 marzo (ore 20.30) con il balletto La Duse – Nessuna Opera, di COB Compagnia Opus Ballet con la coreografia di Adriano Bolognino e Rosaria Di Maro. Un lavoro che racconta questa straordinaria donna, liberandola dai clichè che oscurano il genio femminile.

Il lavoro si divide in due parti e la divisione segue la marcia della Duse verso un’arte sempre più consapevole. Una prima parte “squisitamente artefatta” e un’ultima Duse, ormai anziana, “tutta luce immacolata”. É una “non opera”, un inno alle donne.

Il testo su cui è basata la coreografia è quello di Mirella Schino, “Eleonora Duse – Storie e immagini di una rivoluzione teatrale”, che ha raccontato la Duse trascendendo le influenze maschili che hanno confuso le sue tracce e liberandola dai cliché che oscurano il genio femminile.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna il Teatro Ponchielli propone un percorso pensato per far riflettere, discutere e celebrare la Donna, le lotte per l’uguaglianza, la dignità nella società e le piccole e grandi battaglie che non sono ancora concluse in molte parti del mondo. Lo spettacolo La Duse – Nessuna Opera fa parte di questo percorso organizzato in collaborazione con Soroptimist Club Cremona.

Lo spettacolo sarà preceduto, alle 17.45 nel Ridotto del Teatro, da un incontro ad ingresso libero a cura di Fabrizio Superti dal titolo Ritratti di donne cremonesi dell’800, organizzato da Soroptimist Club Cremona in collaborazione con Archivio di Stato e con la partecipazione della compagnia teatrale “La Casta D” di Denise Valentino. I ritratti di quattro donne: una nobile, una prostituta, una maestra d’asilo e una giovane contadina, sono riportati alla luce da Superti attraverso una minuziosa ricerca condotta negli archivi del Tribunale di Cremona conservati presso l’Archivio di Stato. Gli originali monologhi scritti da Denise Valentino e interpretati dalle attrici della compagnia teatrale amatoriale “la Casta D” daranno vita alle quattro figure femminili e al complesso universo storico e sociale della Cremona ottocentesca.

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