Liberazione e Costituzione, al via
ciclo di incontri a Sant'Agata
In occasione dell’81° anniversario della Liberazione e dell’80° anniversario della Costituente, l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di Cremona presenta il programma degli incontri culturali per il 2026. Un percorso che intreccia memoria storica e riflessione civile, ponendo al centro due snodi fondamentali della storia italiana: l’Antifascismo e la nascita della Repubblica, letti attraverso il contributo dei cattolici alla Resistenza e all’elaborazione della Carta costituzionale.
A curare il programma è il presidente dell’Anpc di Cremona, Franco Verdi, che sottolinea come il calendario nasca dalla volontà di tenere insieme memoria narrativa e memoria generativa. Da un lato il racconto di figure, esperienze e testimonianze che hanno segnato il cammino dell’Antifascismo, della Resistenza e dell’Assemblea Costituente; dall’altro la necessità di interrogare l’oggi, in un tempo in cui i fondamenti etici e democratici appaiono sempre più fragili e messi in discussione.
Il filo conduttore degli incontri è rappresentato da uomini e donne che, in forme diverse, hanno contribuito alla riconquista della libertà e della democrazia dopo le tragedie del fascismo e della Seconda guerra mondiale. Accanto a figure di rilievo nazionale come Pier Giorgio Frassati e Teresio Olivelli, entrambi riconosciuti dalla Chiesa come testimoni esemplari di fede, carità e impegno civile, il programma valorizza anche storie profondamente legate al territorio cremonese.
Tra queste, quella di Giuseppe Cappi, giurista di grande spessore, padre costituente e futuro presidente della Corte Costituzionale, già deputato popolare accanto a Sturzo e Miglioli, e quella di don Primo Mazzolari, che visse e interpretò la Resistenza cogliendone le radici spirituali e morali. Un’attenzione particolare è dedicata anche a don Luisito Bianchi, presbitero cremonese e discepolo di Mazzolari, autore de “La Messa dell’uomo disarmato”, considerato uno dei più importanti romanzi cattolici del Novecento, e testimone radicale della gratuità evangelica.
Il percorso riporta alla luce anche storie meno conosciute, come quella di Giacomo Toninelli, giovane cremonese fuggito dal confino e divenuto partigiano con le Fiamme Verdi di Olivelli sulle montagne bresciane, e quella di Romeo Voltini, maestro elementare, animatore oratoriano e figura centrale dell’antifascismo cattolico locale, poi tra i fondatori della Democrazia Cristiana a Cremona e protagonista dell’impegno sindacale nella scuola.
Tutti gli incontri si svolgeranno, come lo scorso anno, nella Sala Teatro “Contardo Ferrini” di Sant’Agata, luogo simbolo della resistenza cattolica cremonese e legato alla memoria di mons. Guido Astori, il celebre “Alpino di Dio”. Gli appuntamenti prenderanno il via venerdì 30 gennaio 2026 e proseguiranno fino a metà marzo, con cadenza settimanale, sempre alle 17.30.
Il ciclo si aprirà con una riflessione su Pier Giorgio Frassati e il suo antifascismo vissuto come impegno politico e testimonianza cristiana. Seguiranno gli incontri dedicati a Giuseppe Cappi e al ruolo dei cattolici nell’Assemblea Costituente, alla Resistenza “disarmata” raccontata da don Luisito Bianchi, all’antifascismo oratoriano di Romeo Voltini, alla vicenda partigiana di Giacomo Toninelli e alla figura di Teresio Olivelli, definito “ribelle per amore”. A chiudere il percorso sarà un approfondimento su don Primo Mazzolari e la Resistenza dei cristiani.
Un programma che, partendo dalla storia, intende offrire strumenti di lettura per il presente, ribadendo il valore della democrazia come conquista fragile, da custodire e rigenerare continuamente attraverso la memoria, il pensiero critico e la partecipazione.