Cronaca

Passi carrai, contestazioni sulle
sanzioni emesse dal Comune

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A Cremona scoppia il caso ‘passo carrabili’. Centinaia di cittadini cremonesi hanno ricevuto accertamenti esecutivi sul Canone Unico Patrimoniale per i passi carrabili, comprensivi di multe, interessi e spese. Solo dopo l’invio delle contravvenzioni l’amministrazione comunale ha pubblicato una nota per spiegare quando e in quali casi sarebbe necessario richiedere la concessione. E’ quanto sostengono i rappresentanti di “Novità a Cremona” Alessandro Portesani e Cristiano Beltrami, in una interrogazione al sindaco.

“Una sequenza che ha generato confusione, disorientamento e forte malcontento, come dimostrano i numerosi commenti dei cittadini e le segnalazioni arrivate anche ai consiglieri comunali”, spiega Portesani. “Il problema non è il canone in sé, ma il metodo: prima sono arrivate le sanzioni, poi le spiegazioni. Quando per spiegare una regola servono chiarimenti tecnici successivi, significa che quella regola non era affatto chiara per i cittadini”.

“Chiediamo- spiega Portesani – quanti accertamenti siano già stati emessi e quanti siano ancora in preparazione; quali zone della città siano state controllate e con quali modalità; quali criteri siano stati utilizzati per distinguere i casi effettivamente soggetti a concessione; se sia prevista autotutela o regolarizzazione senza sanzioni per le situazioni oggettivamente controverse”.

“Non può esistere un sistema in cui il cittadino scopre un obbligo solo dopo aver ricevuto un accertamento esecutivo”, proseguono i consiglieri. “Chiediamo trasparenza, uniformità e buon senso amministrativo, non sconti né scorciatoie. Se anche il Comune ha sentito il bisogno di chiarire dopo, allora è giusto fermarsi, fare ordine e applicare l’autotutela nei casi dubbi. La buona amministrazione non si misura solo dagli incassi, ma dalla correttezza del rapporto con i cittadini”, concludono Portesani e Beltrami.

Nel testo dell’interrogazione è evidenziato come, a seguito delle proteste, siano circolate interpretazioni tecniche non presenti negli avvisi notificati, elemento che rafforza la richiesta di sospendere l’ulteriore emissione di accertamenti fino alla definizione di un quadro applicativo chiaro e pubblico.

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