Passi carrai, il Comune: nessuna
novità, devono essere autorizzati
La questione dei passi carrai, delle relative autorizzazioni e delle eventuali contestazioni era già all’attenzione dell’Amministrazione prima dell’interessamento dei consiglieri comunali Alessandro Portesani e Cristiano Beltrami. I.C.A. – Imposte Comunali Affini – S.p.A è concessionario della riscossione del servizio ed è formalmente titolato anche alla verifica del rispetto della norma e dei regolamenti.
A farlo sapere è il Comune di Cremona a seguito dell’interrogazione resa pubblica dai due consiglieri di opposizione questa mattina.
“I.C.A., che sotto il profilo tecnico è il soggetto titolato alla gestione e la riscossione delle somme dovute, ha effettuato delle verifiche accertando una serie di accessi privati utilizzati dai proprietari come passi carrabili e pertanto con il passaggio dei mezzi privati”, fa sapere l’amministrazione comunale. “Gli atti di sono stati notificati soltanto in presenza di documentazione fotografica che attesta l’utilizzo dei passaggi privati come veri e propri passi carrabili.
“Dal punto vista normativo, sulla base del Regolamento per l’applicazione del C.U.P. (Codice Unico di Progetto), del Regolamento Viario e della Qualità Urbana e del Codice della Strada si desume che i proprietari di abitazioni che utilizzano i propri accessi come passo carrabile devono richiedere agli uffici il rilascio dell’autorizzazione, pagando il dovuto che varia in base alla situazione che si presenta (passo a raso o su marciapiede)”
Nulla di nuovo, dunque, in quanto i regolamenti non sono stati modificati o rivisti e la normativa è consolidata nei termini sopra descritti. Da sempre chi utilizza gli accessi privati anche per i veicoli deve richiedere l’autorizzazione e pagare quanto stabilito per legge.
“L’Amministrazione – si spiega ancora – è intervenuta a seguito delle contestazioni inviate dal gestore delle riscossione ai cittadini perché questi ultimi si sono rivolti ai competenti uffici comunali per chiedere spiegazioni. Nell’interlocuzione tra I.C.A. e Comune è emersa la piena titolarità da parte del gestore ad effettuare anche verifiche ed accertamenti, ma i tecnici del Comune hanno insistito perché avvenisse un intervento finalizzato a chiarire il senso dell’operazione in capo al concessionario.
“Questo episodio – concludono da Palazzo – è comunque utile per chiarire che gli accessi privati su area pubblica possono essere utilizzati come passo carrabile solo previa richiesta, nonché autorizzazione e pagamento dell’imposta dovuta: la norma, infatti, non consente l’utilizzo di accessi privati come passi carrabili senza che questi siano stati autorizzati”.