Cronaca

Inseguimento e arresto a Marzalengo
Recuperati 400 grammi di droga

A finire in manette un marocchino di 25 anni, ambulante di frutta e verdura, che ha ammesso la sua attività di spaccio. Era in Italia da quattro giorni. Gravato da precedenti penali, viveva in uno stabile abbandonato a Brescia. Resta in carcere per pericolo di fuga e reiterazione del reato

Inseguimento, ieri mattina verso le 10, in territorio di Marzalengo, tra una pattuglia della polizia locale di Castelverde e un’auto il cui conducente non si era fermato all’alt. A bordo c’erano quattro persone, tra cui una donna. La macchina ha tirato dritto, tallonata dagli agenti che si sono lanciati all’inseguimento.  Ad un certo punto il mezzo si è fermato. Sono scesi i tre uomini che sono fuggiti nei campi. Uno di loro, nella fuga, ha lanciato nei campi un involucro, poi recuperato dai carabinieri di Casalbuttano, intervenuti a supporto dei colleghi.

All’interno c’erano sei pacchetti contenenti 400 grammi di droga (tre di eroina, due di cocaina e uno di hashish), oltre ad un bilancino di precisione e ad altro materiale per il confezionamento. Uno dei fuggitivi è stato fermato. Si chiama Zakaria, ed è un giovane marocchino di 25 anni che è stato arrestato dagli agenti della polizia locale di Castelverde con l’accusa di spaccio. Alle spalle ha precedenti per droga e reati contro il patrimonio, diversi alias e un divieto di dimora emesso dalla provincia di Biella per reati inerenti gli stupefacenti.

Quando è stato fermato, era in Italia da quattro giorni dopo un periodo trascorso in Spagna. Al giudice ha detto di essere un ambulante di frutta e verdura che lavora in nero al mercato quattro giorni alla settimana guadagnando 450 euro al mese e di vivere a Brescia in uno stabile abbandonato. Il 25enne ha ammesso che la sua principale fonte di sostentamento è l’attività di spaccio. Si è scusato e ha sostenuto di non conoscere le persone con le quali era in auto.

Oggi, nel processo per direttissima, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. C’è il rischio di fuga e di reiterazione del reato.

Il suo legale, Marco Romagnoli, ha chiesto i termini a difesa e l’udienza è stata aggiornata al prossimo 13 febbraio.

Sara Pizzorni

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