Cronaca

“Francesco d’Assisi. Un uomo libero”:
il libro con testi di Don Mazzolari

Foto Diocesi di Cremona
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Nel Salone dei Quadri del palazzo comunale di Cremona in occasione della commemorazione, come da tradizione, della nascita di don Primo, parroco di Bozzolo e parroco d’Italia, nato a Cremona, nella frazione del Boschetto, il 13 gennaio 1890 è stato presentato il libro “Francesco d’Assisi. Un uomo libero”, curato da don Bruno Bignami e don Umberto Zanaboni, i due postulatori della causa di beatificazione del sacerdote cremonese.

Per l’occasione, davanti ad un salone gremito, sono stati infatti presentati alcuni dei testi che Mazzolari ha dedicato al santo di Assisi di cui quest’anno ricorrono gli 800 anni dalla morte e in nome del quale Papa Leone XIV ha aperto un anno di celebrazioni. A fare gli onori di casa, il sindaco Andrea Virgilio, che ha sottolineato l’attualità di un messaggio – quello di Francesco – che Mazzolari ha incarnato e arricchito. La libertà oggi pone ancora quella domanda, che per un amministratore, ma per ogni cittadino, risulta fondamentale: “Quale rapporto abbiamo con il possesso e il potere?”.

Mazzolari scrive: “Francesco come fu povero, fu libero”. Ed è proprio il parroco di Bozzolo a spiegare che cosa Francesco intendesse per libertà: “La povertà – ha chiarito don Bignami – è libertà dalle cose”. Vuol dire godere delle cose anche senza possederle. Ciò implica un cambio di prospettiva sul mondo, che nella vita quotidiana significa abbracciare una “logica folle che ci deve portare a rivedere i nostri bisogni”, come ha aggiunto la Chiellino. Che porta a scelte alternative e a «diffondere – ha spiegato fra Moroni – una cultura alternativa al capitalismo malato”.

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