Cronaca

La Fiamma Olimpica ha lasciato
il segno: emozioni e rimpianti

Foto e immagini Gianpaolo Guarneri
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La fiamma olimpica dei giochi invernali Milano – Cortina ha monopolizzato la mattinata di sabato a Cremona, con la staffetta dei tedofori da largo Moreni a piazza del Comune e poi fino ai margini della Castelleonese. Tra i 32 che hanno trasportato la fiaccola, il campione di canottaggio Giacomo Gentili, ma anche diversi cremonesi, semplici appassionati sportivi, immortalati sui social da famigliari e parenti nella divisa bianca ufficiale dei Giochi.

“E’ una bella occasione per la città ma anche per quei tedofori che  la attraversano”, ha affermato tra l’altro il sindaco Andrea Virgilio. “Penso che abbiamo battuto anche il tempo e quindi il calore della fiaccola è riuscito a riscaldare Cremona a prescindere dal mese, dalla stagione.

“E’ stato bello sentire suonare i nostri ragazzi del conservatorio in Galleria 25Aprile,  penso che questo sia stato un momento importante anche dal punto di vista simbolico. Bello anche aver avuto come tedoforo Giacomo Gentili proprio qui a Cremona, la sua città.  Non era scontato perché molti cremonesi sono andati da altre parti. Invece averlo in pieno centro storico è stata una bella occasione per farlo abbracciare a tanti cittadini. Quello che per noi è importante è che Cremona sia città dello sport, ma soprattutto dello sport quotidiano che è quello che a noi sta molto a cuore”.

Per l’assessore allo sport Luca Zanacchi, “è stata una giornata importantissima. Il passaggio della fiaccola sicuramente inserisce Cremona in un percorso che sta attraversando tutta la nazione ed è utile e funzionale a tutti noi per valorizzare il patrimonio storico e culturale della nostra città e portare Cremona dentro le olimpiadi Milano-Cortina.
“C’era molta gente lungo il tragitto,  io l’ho seguita fino da Largo Moreni, quindi ho visto che anche su Viale Po,  piuttosto che su tutte le altre strade,  i cittadini hanno risposto, quindi è una cosa che fa molto piacere”.

A proposito della collocazione riservata a Giacomo Gentili, defilata in via Giordano:  “Quello che mi sento di poter dire – conclude Zanacchi –  è che la scelta dei tedofori e del percorso, tutta una serie di elementi importantissimi che hanno costituito il passaggio della fiaccola, su questi elementi l’amministrazione è stata lasciata fuori. Per quanto riguarda Giacomo, l’interesse da parte mio personale è stato quello di cercare di spostarlo, per gratificare e valorizzare anche la sua figura con un passaggio in Piazza del Comune o in Galleria 25 Aprile, ma l’organizzazione mi ha negato questa opzione. Ci sono state delle polemiche, probabilmente le sentiremo ancora, si stanno registrando polemiche anche a livello nazionale”,

Per Marcello Ventura, consigliere regionale e cultore dello sci, “è un momento molto importante. Cremona è sempre presente nei massimi momenti dello sport. Le Olimpiadi sono il massimo che uno sportivo possa desiderare. Peccato che le pecche dell’organizzazione non abbiano fatto passare Gentili in centro. E altri due grandi olimpionici come Perri e Rodini siano stati mandati in altre città.

“Però detto questo, è sempre un momento particolare, un momento emozionante che avvicina la gente allo sport. Sport come traino per il turismo e il marketing.
Regione Lombardia ha contribuito anche a livello economico, con 50 milioni per esempio nella parte sanitaria. La regione ha creduto molto in queste Olimpiadi perché sa che turismo e marketing sicuramente daranno i loro risultati.

“Credo che alla fine – continua Ventura –  più che l’organizzatore abbiano contato gli sponsor. Per cui – senza nulla togliere all’uomo gatto – non capisco come personaggi che non hanno a che vedere con il mondo dello sport, influencer, blogger e quant’altro, debbano prendere il posto di veri sportivi olimpionici, soprattutto i tanti olimpionici del mondo dello sci che sono stati tagliati fuori con scuse assolutamente assurde. Basta pensare a Fauner al quale non hanno fatto fare il tedoforo perché è consigliere comunale e quindi è considerato un politico.
Veramente rasentiamo a volte l’assurdo qui in Italia, però comunque viva sempre lo sport e viva le olimpiadi”.

Interviste di Andrea Colla

 

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