Anziani e caregiver, Pd: "Portare
a Roma la voce dei territori"
Domani in Consiglio regionale la mozione che chiede di dare attuazione alla Legge 33/2023: dalla riforma dell’indennità di accompagnamento al rafforzamento e all’integrazione dei servizi domiciliari, dal sostegno ai centri diurni al potenziamento dei posti letto nelle strutture residenziali.
Il gruppo regionale del Pd presenterà domani in aula consiliare, durante la seduta dedicata agli atti ispettivi, una mozione sulla riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in attuazione della legge n. 33/2023. La proposta nasce da un documento trasmesso lo scorso 20 novembre dal Comune di Bergamo, insieme a CISL Bergamo, CGIL Bergamo, Confcooperative Bergamo e alla rappresentanza delle case di riposo, all’assessora regionale alla Famiglia e ai consiglieri regionali bergamaschi e ai presidenti delle commissioni Sanità e Sostenibilità sociale.
“Si tratta di un appello che nasce dalla bergamasca ma riguarda tutte le realtà territoriali che ogni giorno si confrontano con i bisogni degli anziani non autosufficienti e che chiedono alla Regione di farsi portavoce presso il Governo di un intervento normativo non più rinviabile per riprendere il percorso di riforma secondo lo spirito e gli indirizzi della legge n. 33/2023, dando finalmente concretezza alle misure previste – spiega il consigliere regionale Matteo Piloni –. Un intervento necessario per garantire risposte adeguate a bisogni complessi che coinvolgono circa dieci milioni di persone tra anziani, familiari, caregiver e professionisti”.
“Nero su bianco – prosegue – gli enti del territorio evidenziano criticità e limiti di un sistema di assistenza ancora ‘ingessato’ in una normativa nazionale che non è riuscita finora a realizzare pienamente gli obiettivi della legge né a valorizzare il ruolo fondamentale delle parti sociali e della società civile nella presa in carico delle persone non autosufficienti”.
“I fronti su cui intervenire sono molti – sottolinea Piloni –: dalla riforma dell’indennità di accompagnamento al rafforzamento e all’integrazione dei servizi domiciliari, dal sostegno ai centri diurni al potenziamento dei posti letto nelle strutture residenziali, fino alla promozione dell’equità territoriale, garantendo che LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e futuri LEP (Livelli Essenziali di Prestazione) siano applicati anche nelle aree più fragili”.
“Inoltre – prosegue il consigliere – i caregiver familiari meritano il massimo sostegno possibile e ci auguriamo che la normativa presentata in questi giorni raggiunga davvero l’obiettivo annunciato, prevedendo risorse adeguate. Lo stesso vale per le assistenti familiari, che necessitano di percorsi formativi e strumenti di supporto per favorire l’emersione dal lavoro irregolare”.
“L’auspicio – conclude Piloni – è che martedì, in aula consiliare, un tema di questa portata trovi la convergenza di tutte le forze politiche e che la Regione si faccia portavoce presso il Governo delle istanze dei territori e delle persone più fragili”.