Memoria, al Centro culturale
Next va in scena "Unnötig"
Domenica 25 gennaio il Centro Culturale Next ospita "Unnötig", spettacolo video-teatrale della compagnia QU.EM., che affronta la Shoah attraverso linguaggi gestuali e visivi. Entrambe le repliche sono già sold out.
Domenica 25 gennaio il Centro Culturale Next di Cremona ospita la quinta edizione dello spettacolo video-teatrale Unnötig, portato in scena dalla compagnia QU.EM. quintelemento. Le repliche si terranno alle 16 e alle 18:30 nello spazio teatrale del Palazzo Schinchinelli-Martini, in via Cadolini 20, e sono già al completo.
Lo spettacolo prende il titolo dalla parola con cui i nazisti definivano i deportati destinati alle camere a gas: “superfluo, inutile”, un termine che diventa ancora più sconvolgente se applicato a un essere umano. “È il risultato di una sistematica educazione all’odio, al razzismo e al suprematismo, purtroppo ancora presente anche ai nostri giorni, spiega Paolo Ascagni, autore del testo e presidente nazionale Uilt. Il teatro può aiutare a riflettere su queste tragedie e sul nostro ruolo nel contrastarle”.
Per la regista Francesca Rizzi, il teatro è uno strumento di consapevolezza: “Non si tratta di intrattenimento, ma di far crescere in sé la comprensione dei limiti e della grandezza dell’essere umano, e di sottolineare l’importanza delle scelte quando è in gioco il senso stesso della vita e dell’umanità”.
Otto attori e corsisti del Centro Next daranno vita alla performance: Simona Antonietti, Clotilde Elena Caiazza, Filippo Cattadori, Eloisa Martino, Marco Mastronicola, Laura Perlasca, Roberta Schiavi e Claudio Torelli. Lo spettacolo è quasi interamente gestuale e visuale, con alcune brevi citazioni e un testo originale di Paolo Ascagni.
La compagnia QU.EM. quintelemento opera nell’ambito del Progetto Next Theatre, fondendo teatro e tecniche video in forme creative e sperimentali. Dal gennaio 2024, il Centro Next è riconosciuto come una delle quindici sedi itineranti mondiali della «Fondazione Barba-Varley», presieduta da Eugenio Barba, fondatore dell’Odin Teatret.