Polizia Locale, con riorganizzazione aumentano controlli e interventi
Il comandante Iubini: "Abbiamo lavorato ridisegnando l'apparato in ragione dell'indirizzo politico che abbiamo ricevuto e che interpreta quelli che sono i bisogni della realtà cremonese"
Cresce l’attività della Polizia Locale di Cremona, che nel 2025 ha registrato un sensibile incremento su più fronti, delineando un quadro di rafforzamento dei controlli, dell’azione di prevenzione e della risposta operativa sul territorio. Questo anche grazie ad una riorganizzazione complessiva del lavoro del comparto.
“Abbiamo lavorato ridisegnando l’apparato della polizia locale in ragione dell’indirizzo politico che abbiamo ricevuto, e che interpreta quelli che sono i bisogni della realtà cremonese” ha spiegato il comandante Luca Iubini nell’illustrare i dati del Compendio statistico, insieme all’assessore Santo Canale e al vice comandante Sonia Bernardi. “Sarà un elemento costante questo che cercheremo sempre di mettere in campo”. In secondo luogo, “tutti i vari nuclei del comando si stanno interfacciando con efficienza ed efficacia con gli altri settori del Comune, ma anche con altri enti esterni. E questo è un modo molto strategico di agire”.
Entrando nel merito dei dati, l’incremento del lavoro si vede già a partire dall’ambito della polizia giudiziaria: sono stati protocollati 1.812 atti, in aumento rispetto ai 1.612 del 2024. Le notizie di reato complessive sono state 222, contro le 161 dell’anno precedente, con un dato particolarmente significativo relativo ai reati a carico di cittadini stranieri, più che raddoppiati, passati da 37 a 91. In aumento anche le notizie di reato che coinvolgono minori, che passano da 10 a 17. Stabile invece il numero dei procedimenti in materia di “codice rosso”, che resta fermo a 7 casi.
“La presenza sul territorio in questo senso è fondamentale, in quanto è chiaro che le pattuglie riescono a cogliere, con un ampio lavoro, gli elementi di illegalità, disagio e degrado” continua Iubini.
Sempre secondo il documento presentato, nel 2025 sono state svolte 76 indagini delegate dall’autorità giudiziaria e 499 notifiche per conto della magistratura. Le denunce ricevute sono state 107, mentre le querele presentate ai comandi della Polizia Locale sono salite a 119. Colpisce il dato relativo ai procedimenti per stupefacenti, che passano da 6 a 37 in un solo anno. Sei le persone arrestate, contro le due del 2024, e sei anche le misure cautelari eseguite. Sono stati inoltre emessi 42 ordini di allontanamento, il cosiddetto Daspo urbano, “quella norma che punisce i comportamenti di degrado, di devianza, di inciviltà, che provocano la percezione di un senso di insicurezza molto forte nei cittadini”. Un lavoro, ricorda il comandante, “che è stato figlio di un tavolo in prefettura e che ha visto poi un lavoro coordinato di tutte le forze dell’ordine cittadine”.
Molto intensa anche l’attività della Polizia Ambientale ed Edilizia, con 598 sopralluoghi e controlli effettuati, più del doppio rispetto all’anno precedente. I controlli hanno portato all’accertamento di 15 notizie di reato ambientali, cinque in materia di patrimonio edilizio, cinque per reati legati agli animali e 25 notizie di reato di carattere generico. Crescono in modo marcato i controlli sull’abbandono dei rifiuti, “arrivati a 228 (contro i 94 dell’anno prima), con l’individuazione di vere e proprie discariche a cielo aperto” ha detto ancora il comandante. Così come quelli su igiene pubblica, inquinamento acustico e altri ambiti ambientali. Da segnalare anche 25 veicoli rimossi perché in stato di abbandono, che “contribuiscono a fornire un’immagine di degrado, e quindi di insicurezza” spiega Iubini. “Per questo è fondamentale rimuoverli”.
Sul fronte della sicurezza stradale, nel 2025 sono stati rilevati 576 incidenti con conseguenze alle persone, in calo rispetto ai 660 del 2024, confermando una tendenza alla diminuzione del numero complessivo dei sinistri. A fronte di questo, tuttavia, “cresce il numero di incidenti gravi. Abbiamo un morto in più rispetto al 2024, ma anche gli incidenti gravissimi sono in crescita, addirittura del 300% (sei, contro i due dell’anno prima).
Le strade che continuano a registrare il maggior numero di incidenti restano via Castelleone, via Mantova e via Bergamo, pur con valori inferiori alla media del decennio: “Questo sta a sottolineare l’efficacia della nostra maggiore presenza sul territorio” ha chiarito Iubini.
Le violazioni accertate in relazione agli incidenti stradali sono state 525. “Tra le infrazioni più frequenti restano quelle legate alla velocità e al controllo del veicolo, alla mancata precedenza e alle manovre irregolari”. In crescita anche le violazioni per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, che nel 2025 arrivano a 28 casi”.
L’attività della Polizia Stradale ha portato all’accertamento di 47.965 violazioni al Codice della Strada, in calo rispetto all’anno precedente, ma con un’intensificazione dei controlli sul trasporto pesante. In questo ambito sono state effettuate 105 postazioni di controllo, con 123 veicoli controllati e ben 246 violazioni accertate, di cui 128 relative ai tempi di guida dei conducenti professionali. La velocità massima rilevata nel 2025 è stata di 130 chilometri orari in via Castelleone.
Rilevante anche l’attività della Centrale Operativa, che ha gestito 25.960 interventi complessivi. In forte aumento gli accertamenti e i trattamenti sanitari obbligatori, passati da 40 a 91. Cresce inoltre il sistema di videosorveglianza cittadino, che arriva a contare 110 telecamere, con 158 video rilasciati alle forze dell’ordine per attività investigative. Prosegue anche l’esperienza del controllo di vicinato, con 12 chat di quartiere attive e oltre 1.300 iscritti.
Nel 2025 si registra un vero salto nell’utilizzo della piattaforma Send per la notificazione dei verbali: quasi l’80% delle sanzioni è stato notificato tramite il sistema digitale, contro lo 0,02% dell’anno precedente. L’attività sanzionatoria complessiva mostra oltre 48mila accertamenti, in linea con i livelli degli ultimi anni.
Cresce infine l’impegno della Polizia Locale nella gestione di eventi e manifestazioni: nel 2025 se ne contano 295, contro le 224 del 2024, con oltre 11 mila ore di servizio dedicate e più di 2.400 agenti complessivamente impiegati. Un aumento significativo riguarda mercati, fiere, sagre ed eventi pubblici, che testimonia una città sempre più attiva e, di conseguenza, una richiesta crescente di presidio e sicurezza.
“Abbiamo potuto aumentare l’attività grazie alla riorganizzazione interna del corpo, realizzata insieme al comandante” sottolinea l’assessore Canale. “Abbiamo voluto organizzare delle unità operative, a partire dall’Infortunistica, ma anche quella di Polizia giudiziaria. A febbraio dell’anno scorso è stato modificato il regolamento della Polizia Locale, grazie al quale, insieme alle altre forze dell’ordine, abbiamo ampliato il lavoro di controllo e introdotto gli ordini di allontanamento, i cosiddetti Daspo urbani”.
Tra le specialità che sono cresciute, sottolinea l’assessore, anche “la Polizia Ambientale: c’è un gruppo di lavoro che ha portato ad un aumento degli accertamenti. Fondamentali poi il lavoro della polizia annonaria e dei Vigili di quartiere”.
Nel complesso, il report restituisce l’immagine di una Polizia Locale sempre più centrale nella gestione della sicurezza urbana, del traffico, delle fragilità sociali e della vivibilità cittadina, con un carico di lavoro in aumento e una presenza capillare su tutto il territorio comunale.