Sindaco Virgilio sul caso Aprica:
"Polveroni non puliscono la città"
Il Sindaco di Cremona Virgilio interviene sulla vicenda Aprica e risponde all'allarme, lanciato dai consiglieri di minoranza Portesani e Ceraso durante la piazza di CR1, per un possibile danno erariale nel caso di contenzioso con l'azienda che si occupa della raccolta rifiuti a Cremona.
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Attesa per il ritorno della vicenda Aprica in commissione Vigilanza del Comune, mercoledì pomeriggio (ore 17.30). Per la Presidente Capelletti una convocazione necessaria e doverosa dopo la sentenza del TAR Lombardia che ha respinto il ricorso di Aprica dopo la cessazione dell’affidamento deciso dal Segretario del Comune di Lodi per la mancanza dei requisiti. Ora l’azienda continua ad occuparsi del servizio rifiuti in proroga fino a metà 2026.
Quello di Lodi è un caso non analogo, ma identico a Cremona, ha affermato Alessandro Portesani ospite della trasmissione La Piazza di CR1 della scorsa settimana (rivedi QUI la puntata) “quella lodigiana non è una situazione analoga a quella di Cremona, è una situazione identica. Il primo affidamento diretto è stato fatto ad una municipalizzata. A Lodi si chiamava Astem, a Cremona si chiamava AEM. Tutti i passaggi successivi sono gli stessi, identici. E c’è il rischio di contenzioso anche per Cremona. Lo stesso in cui è incappato il Comune di Lodi e abbiamo già una preview di qual è l’orientamento decisionale del TAR della Lombardia”.
Portesani non esclude un possibile danno erariale: “Qualche sospetto che possa configurarsi un danno erariale non lo escluderei del tutto. Il fatto che la nuova gara, per un valore di 10 milioni di euro all’anno, sia finanziariamente impegnativa, giustifica ulteriormente la necessità di interrompere un affidamento illegittimo perché 10 milioni pagati a una società che non ha avuto un affidamento regolare, come dice il TAR della Lombardia, è un rischio che secondo me i cittadini cremonesi non possono accollarsi”.
Un timore condiviso anche dalla consigliera Maria Vittoria Ceraso: “Non è detto che il servizio affidato ad Aprica sia il migliore possibile, perché nel momento in cui viene indetta la gara, potrebbe esserci un’offerta più vantaggiosa. Questo noi non possiamo saperlo, da lì potrebbe ipotizzarsi un danno erariale”.
Per Lapo Pasquetti, consigliere di maggioranza, la tariffa rifiuti più bassa d’Italia, come recentemente è stato indicato dal Dossier Rifiuti 2025 di Cittadinanzattiva dovrebbe mettere al riparo dal un eventuale danno erariale: “Il fatto stesso che la tariffa che paghiamo a Cremona per la raccolta puntuale dei rifiuti sia la più bassa, anche nei confronti di quei comuni che sono andati a gara, ci può mettere tranquillamente al riparo da ogni dubbio sul fatto che ci sia un danno erariale”.
Sul tema interviene oggi il Sindaco di Cremona Andrea Virgilio che, in un comunicato, si dichiara disponibile ad approfondire il tema del servizio rifiuti con tutti i consiglieri, in ogni sede opportuna, anche in Commissione di Vigilanza, “occorre evitare, però, scorciatoie e semplificazioni che rischiano di creare incertezza e conseguenze pesanti per la città. In queste ore una parte dell’opposizione di centrodestra chiede infatti di stralciare con effetto immediato il contratto rifiuti con l’attuale gestore, riducendo una materia complessa a una pericolosa semplificazione, anziché scegliere un percorso ordinato e sostenibile, nell’interesse dei cittadini.
“La mozione presentata dal consigliere Portesani – continua Virgilio – richiama una sentenza che riguarda un altro territorio. È un tema che merita attenzione e approfondimento, ma non può essere trattato come se fosse automaticamente applicabile a Cremona. Forzare oggi un “tutto e subito” significa quindi aumentare il rischio di contenziosi e di instabilità su un tema che ha ricadute dirette sui cittadini”.
“Nel frattempo, mentre si parla di “danno erariale”, i fatti raccontano altro: Cremona è oggi tra le città con la TARI più bassa d’Italia e in questi anni il servizio rifiuti è migliorato. Questo non significa che non ci sia da fare: significa che si deve lavorare con serietà, passo dopo passo. Le segnalazioni dei cittadini vanno ascoltate sempre, ed è proprio per questo che stiamo lavorando a una continua evoluzione del servizio, con interventi mirati e un confronto costante con i quartieri.
“Qui la differenza è nella direzione di marcia: da una parte c’è la proposta di interrompere subito un contratto, con possibili effetti a catena su gestione e contenziosi; dall’altra c’è l’impegno a aprire davvero alla concorrenza, attraverso la costruzione meticolosa di una gara seria, trasparente e difendibile, da svolgere dentro un percorso ordinato e trasparente. Nel frattempo lavoriamo per consolidare e migliorare ulteriormente la qualità del servizio e il controllo dei costi, a tutela delle famiglie e delle imprese”.
Giovanni Palisto