Data Center, Piloni: "Regole
chiare per lo sviluppo"
“Finalmente la Regione Lombardia affronterà in modo serio e strutturato il tema dei data center e della loro regolamentazione, una questione nuova e complessa. Un’occasione di sviluppo, ma che ha anche un impatto enorme sul territorio, sull’energia e sull’ambiente”. Così il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni al termine della seduta della commissione Territorio e Infrastrutture, dove questa mattina ha presentato il progetto di legge del Partito Democratico “Disposizioni per la disciplina, la localizzazione e lo sviluppo sostenibile dei Data Center in Lombardia” che sarà abbinato a quello della giunta regionale “Disposizioni in materia di insediamento di centri dati”.
“Una proposta, la nostra – spiega Piloni – che abbiamo depositato lo scorso giugno e che mette al centro un principio semplice, ma fondamentale: lo sviluppo digitale va governato e non subìto, coniugando il più possibile sviluppo e sostenibilità”.
“Noi chiediamo regole chiare per la localizzazione di queste strutture – prosegue il consigliere dem – con una priorità netta al riuso delle aree dismesse e alla rigenerazione urbana, limitando il consumo di suolo e tutelando in particolare le aree agricole. Proponiamo inoltre standard stringenti su efficienza energetica, uso delle fonti rinnovabili, recupero del calore e riduzione dell’impatto ambientale. La nostra proposta – aggiunge – prevede anche procedure certe, attraverso un’autorizzazione unica regionale, un registro pubblico dei data center e l’istituzione di un osservatorio permanente per monitorare gli effetti sul territorio, sulla rete energetica e sulle comunità locali”.
“Un paio di mesi fa – ricorda Piloni – il Consiglio regionale ha approvato un nostro emendamento al Piano Territoriale Regionale che va esattamente in questa direzione: stop al consumo di suolo, priorità alla rigenerazione e criteri chiari per i Comuni. Ora è il momento di dare coerenza a quel principio anche nella legge”.
“Ci auguriamo di poter lavorare seriamente nel merito – conclude –: ci sono due testi, ma la finalità deve essere la stessa: regolamentare questo sviluppo dal punto di vista economico e ambientale. La Lombardia ha bisogno di attrarre investimenti, certo, ma con una pianificazione intelligente, regole certe e una visione che tenga insieme sviluppo, ambiente e tutela del territorio. Lavoreremo, mi auguro, per trovare una sintesi utile e concreta”.