Portesani: "Rifiuti, ora serve
ripristinare la legittimità"
Il consigliere di opposizione dopo la Vigilanza: "L'’ordinamento mette già a disposizione strumenti chiari per evitare qualsiasi interruzione del servizio, senza violare le norme",
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“Ho messo confronto diretto le affermazioni dell’Amministrazione con i contenuti della sentenza del TAR Lombardia sul caso Aprica–Lodi, evidenziando punto per punto le contraddizioni emerse. E non c’è niente di più lineare che valutare in maniera parallela le parole e una sentenza di un Tribunale della Repubblica. Da una parte ci sono le tesi dell’Amministrazione, dall’altra c’è un giudizio giurisdizionale chiaro, motivato e fondato su giurisprudenza europea”.
Lo dichiara oggi Alessandro Portesani, capogruppo di Novità a Cremona a margine della Commissione di Vigilanza sul caso Aprica svoltasi ieri in cui Portesani ha smontato le principali argomentazioni sostenute dall’Amministrazione, chiarendo perché le vicende di Lodi e Cremona siano giuridicamente identiche.
“Le due vicende sono giuridicamente identiche: stesso tipo di affidamento originario, stessa cronologia, stesso percorso societario, stessi problemi. Cambiare le parole non cambia i fatti. Sono venuti meno i presupposti di legittimità”, ha dichiarato. Portesani ha inoltre contestato con decisione la tesi secondo cui, in assenza di ricorsi, l’Amministrazione potrebbe continuare a non intervenire. “La legittimità degli atti non dipende dal fatto che qualcuno faccia ricorso”, ha osservato. “È compito dell’ente locale verificare e garantire il rispetto della legge, non aspettare che siano altri a farlo”.
Particolarmente critico il passaggio sui tempi prospettati per una nuova gara, indicati dall’Amministrazione in oltre tre anni.
“Tre anni per affidare un servizio che esiste già, funziona ogni giorno ed è ben conosciuto dagli uffici comunali è un tempo francamente incomprensibile”, ha stigmatizzato Portesani. “Non stiamo inventando un servizio nuovo. Se si vuole ripensarlo o rivoluzionarlo, lo si faccia dopo. Oggi serve solo ripristinare la legalità”.
A fronte di questa prospettiva dilatata nei tempi, Portesani ha ricordato che l’ordinamento mette già a disposizione strumenti chiari per evitare qualsiasi interruzione del servizio, senza violare le norme.
“Si può decidere di rientrare subito nella legalità con un affidamento transitorio e una gara più breve, oppure si può scegliere di non fare nulla e prendere tempo”, ha chiarito. “Ma non si può raccontare ai cittadini che non esistono soluzioni alternative all’attuale affidamento illegittimo”. “Discutere del futuro va bene”, ha concluso Portesani. “Prima bisogna affrontare il presente. Oggi il tema non è come sarà la gara domani, ma se l’affidamento in essere è legittimo. E su questo punto una sentenza dello Stato, che riprende una sentenza della Corte di Giustizia Europea ha già dato una risposta”.