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La Juvi non si ferma: a Torino arriva la quinta vittoria di fila

La Ferraroni Juvi Cremona ottiene la quinta vittoria consecutiva in una partita intensa, superando Torino con un finale al cardiopalma e una prestazione da urlo di Garrett e Barbante.

Billy Garrett ancora una volta tra i migliori nella sfida con la Reale Mutua Torino
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Quinta vittoria consecutiva della Ferraroni Juvi Cremona che arriva al termine di una partita complessa, risolta con lucidità nei possessi decisivi. Al Pala “Gianni Asti” la Juvi non si ferma, resiste al rientro di Torino e porta a casa un successo di misura 74 a 73 che conferma continuità di risultati e solidità mentale.

Con la solita intensità difensiva e tanta energia in attacco, inizia la sfida al Pala Giannni Asti di Torino tra Juvi e Reale Mutua. Cremona si porta subito avanti  sfruttando al meglio le caratteristiche del quintetto iniziale, accanto ai due americani Garrett e Allen, torna da primo minuto Allinei, con Bortolin e La Torre, promosso a pieni voti dopo la prestazione con Pistoia. Torino risponde con Robert Allen, Bruttini, Schina, Severini e Teague.

È Garrett ad aprire le marcature dall’arco, dando subito il segnale di una Juvi che gioca di squadra e sa distribuire le responsabilità offensive. Il numero 30 oroamaranto conferma di attraversare il momento migliore della sua stagione, mentre Torino fatica a trovare continuità soprattutto dal perimetro. Cremona ne approfitta per allungare, costruendo un parziale di 7-0 che vale il primo strappo sul 12-18. La Juvi resta lucida, controlla il ritmo e chiude il primo quarto sul 16-23, toccando anche il massimo vantaggio grazie al canestro di Edoardo Del Cadia, che certifica un avvio convincente per concentrazione, energia e letture.

Si segna poco e si lotta tanto nella prima fase del secondo quarto. Il divario resta sostanzialmente invariato, ma la Juvi trova un nuovo protagonista in Simone Barbante, che accende l’attacco con una precisione chirurgica (3/3 da tre e 2/3 dalla lunetta). Torino però cambia passo dall’arco e, con tre triple in rapida successione, si riporta a un solo possesso di distanza sul 27-33.

Cremona esaurisce il bonus, ma non le soluzioni offensive. Billy Garrett continua a essere difficile da leggere per la difesa piemontese quando attacca il ferro, alternando penetrazioni e scelte lucide. La Juvi con ritmo e fiducia piazza l’allungo più deciso della partita: due triple consecutive di Barbante — che sale a uno straordinario 5/5 — e una dell’immancabile Garrett valgono il +12 (33-45), massimo vantaggio della gara.

La Ferraroni gioca con entusiasmo e convinzione, sospinta da un Barbante incontenibile, capace di chiudere il primo tempo con un irreale 6/6 dall’arco. Nel finale arriva però una nota da monitorare: Kadeem Allen resta a terra dopo un contatto e rientra in panchina zoppicando. Le squadre vanno all’intervallo sul 41-52, punteggio fissato dalla tripla di Schina sulla sirena. All’intervallo la Juvi tira 10/20 da tre e può contare sui 20 punti e 5 rimbalzi di Barbante e sui 17 di Garrett, fotografia di un primo tempo giocato con personalità e qualità.

Il terzo periodo si apre con la stessa energia messa in campo nei primi venti minuti. La Juvi colpisce subito: due triple firmate Garrett e La Torre, seguite dal canestro di Bortolin, valgono un parziale di 8-0 che spinge Cremona fino al 41-60, sfiorando il ventello. Coach Moretti ferma il gioco sul 43-62, provando a spezzare l’inerzia favorevole agli oroamaranto.

La partita entra quindi in una fase più sporca: per oltre cinque minuti non arrivano canestri dal campo, mentre la Reale Mutua prova a rimanere agganciata affidandosi alla lunetta, risalendo fino al 49-62. È il primo segnale di risveglio dei padroni di casa, che trovano continuità e, possesso dopo possesso, rientrano sotto la doppia cifra di svantaggio. Massone firma la tripla del 54-62, riaccendendo il Palasport. La Juvi però non perde lucidità. Due liberi di Barbante e un canestro di Garrett ridanno ossigeno e ristabiliscono le distanze, permettendo a Cremona di chiudere il terzo quarto ancora saldamente avanti 66-54, al termine di una frazione in cui la Juvi è stata meno precisa e continua, con palle perse e molti errori.

Torino tenta la rimonta all’avvio dell’ultimo quarto e costringe Bechi al time out quando Schina trova la tripla del -7 (59-66), completando un parziale di 5-0 che accende il Palasport. La sospensione non interrompe subito l’inerzia piemontese e Schina colpisce ancora dall’area, alimentando la fiducia dei padroni di casa. A spezzare il momento è un canestro dalla media di Bortolin, ossigeno puro per una Juvi che inizia però a soffrire sempre di più la pressione difensiva di Torino.

La Reale Mutua alza ulteriormente l’intensità, Cremona fatica a trovare continuità offensiva e, a metà periodo, esaurisce il bonus, permettendo ai liberi di riportare Torino fino al -5 (65-70). È il momento più delicato della gara. Robert Allen firma anche la tripla del -2, mentre la palla diventa sempre più pesante. La Torre commette il quarto fallo, non una buona notizia per Bechi che aveva appena dovuto rinunciare anche a Barbante per lo stesso motivo.

Un nuovo time out rimette ordine. La Juvi prova soluzioni alternative, costringendo Torino a esaurire a sua volta il bonus. Garrett fa 2/2 dalla lunetta, ma ancora Robert Allen colpisce dall’arco per il -1, in un secondo tempo in cui Cremona non trova nemmeno una tripla. Il sorpasso arriva a 1’57’’ dalla sirena con Cusin, immediata però la risposta di Kadeem Allen, che attacca il ferro e riporta avanti i suoi.

Gli ultimi 105 secondi sono una prova di nervi. La Juvi stringe i denti, difende con tutto quello che ha e si aggrappa a un rimbalzo pesantissimo di Simone Barbante, che blinda il 73-74 finale e consegna a Cremona una vittoria sofferta e preziosa.

I numeri raccontano i protagonisti: Billy Garrett chiude con 26 punti e 30 di valutazione, Barbante sfiora la doppia doppia con 22 punti, 9 rimbalzi e 2 stoppate. Pesano le palle perse nel secondo tempo: all’intervallo erano 8 di Torino e 4 di Cremona, nella ripresa 11 della Juvi e nessuna dei piemontesi, dettaglio che propizia il rientro dei padroni di casa e il finale punto a punto.

Cristina Coppola

 

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