Cronaca

Giornata della memoria: storia dell’orchestra femminile di Auschwitz

Tante le iniziative organizzate in occasione della Giornata della Memoria. Al Teatro Ponchielli, gremito di studenti, lo spettacolo teatrale di Matteo Corradini “Concerto per conchiglia e orchestra. Storie e musica dell’orchestra femminile di Auschwitz”, organizzato dal Comune di Cremona

L'assessore alla cultura Rodolfo Bona, l'autore Matteo Corradini e le tre musiciste
Fill-1

Parole e musica sul palco del Ponchielli per rievocare la storia dell’orchestra femminile di Auschwitz, costituita dalle SS nel 1943. Composta per lo più da giovani prigioniere ebree di varie nazionalità che provavano fino a 10 ore al giorno per proporre musica considerata utile nella gestione quotidiana del campo. Una musicista che ne fece parte, Fania Fénelon, raccontò la terribile esperienza nella sua autobiografia pubblicata 50 anni fa, che diventò poi anche un film. 

Tanti gli studenti che hanno gremito il Ponchielli per “Concerto per conchiglia e orchestra, storie e musica dell’orchestra femminile di Auschwitz”, voluta dall’amministrazione comunale di Cremona in occasione della Giornata della Memoria: Come settore cultura abbiamo voluto dare insieme al settore istruzione un segnale di partecipazione a questo evento” dice l’assessore alla cultura di Cremona Rodolfo Bona. Sul palco l’ebraista e scrittore Matteo Corradini, autore di numerosi libri ed esperto di  didattica della memoria, accompagnato da tre musiciste: “Il pubblico è stato molto rispettoso. Credo che i giovani a volte sfatino un po’ l’idea che noi abbiamo di loro e ci dimostrano che sono attenti, non credo solo ai temi della memoria, sono attenti ai temi della musica e in generale sono attenti ai temi dell’umanità. Il nostro impegno credo debba essere sempre quello di raccontare la memoria nel modo giusto. Non dobbiamo dare per scontato che i giovani in automatico acquisiscano queste cose. Noi ci abbiamo provato con le parole e soprattutto con la musica di tre straordinarie musiciste qua sul palco del Ponchielli”.

Intanto resta la preoccupazione per il ritorno di un antisemitismo strisciante e subdolo: “Sappiamo che è un problema molto serio” dice Corradini, “e sappiamo che il giorno della memoria non basta a tamponare questo aumento dell’antisemitismo. Credo sia ci sia da affrontare un lavoro contro il razzismo in generale, l‘antisemitismo è uno di questi”.

Giovanni Palisto

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...