Locali, scatta il piano sicurezza: controlli coordinati sul territorio
Una strategia condivisa tra istituzioni per rafforzare la prevenzione e la tutela della sicurezza nelle attività di intrattenimento. Verifiche programmate, lavoro di rete e monitoraggio costante per garantire regole chiare.
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Al via una serie di controlli coordinati e periodici nei locali di intrattenimento della provincia di Cremona, al fine di verificare il rispetto delle normatrive di sicurezza: questo quanto deciso nell’ambito della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltasi in Prefettura.
Durante la riunione, presieduta dal prefetto Antonio Giannelli, i partecipanti hanno condiviso una pianificazione unitaria dei controlli ordinari, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza strutturale e la tutela di lavoratori e avventori.
Al centro dell’incontro la messa a sistema delle verifiche già svolte dai diversi soggetti che compongono il sistema della safety, in linea con la direttiva emanata dal Ministero dell’Interno con circolare del 19 gennaio scorso.
Un percorso che affonda le sue radici nelle valutazioni emerse durante la riunione di coordinamento delle Forze di polizia del 15 gennaio, quando il Comando provinciale dei Vigili del fuoco aveva presentato un monitoraggio della situazione sul territorio, basato sugli ordinari controlli di competenza e finalizzato a delineare un quadro complessivo della sicurezza dei locali.
Le risultanze di quell’attività, fanno sapere dalla prefettura, “hanno costituito la base per una pianificazione condivisa e integrata“, impostata non in chiave emergenziale ma come processo strutturato e continuativo. Con l’obiettivo di rendere più efficaci e mirate le azioni di controllo nel settore delle attività di intrattenimento e pubblico spettacolo, intervenendo in via preventiva sulle condizioni di sicurezza dei locali.
Alla seduta hanno partecipato tutte le componenti del sistema: il Comando provinciale dei Vigili del fuoco, l’Ispettorato territoriale del lavoro, l’Ats Val Padana, i vertici provinciali delle Forze di polizia, il presidente della Provincia e i sindaci di Cremona, Crema, Casalmaggiore, Piadena e Soresina.
Le attività di controllo potranno “generare segnalazioni incrociate tra le diverse componenti del sistema” e, con il coordinamento della Prefettura, “portare anche all’attivazione di servizi congiunti con le Forze di polizia”.
L’appello va ai sindaci del territorio, a cui si è chiesto di “programmare verifiche volte ad accertare la piena corrispondenza tra le condizioni che hanno consentito il rilascio delle autorizzazioni e quelle di effettivo esercizio delle attività”.
I controlli riguarderanno in modo specifico il rispetto delle misure di prevenzione incendi, la gestione dell’esodo e delle emergenze, la coerenza tra assetto strutturale dei locali, materiali e installazioni presenti, la capienza autorizzata e l’affollamento reale, oltre al rispetto delle norme sull’utilizzo di fuochi d’artificio e fiamme libere.
Riflettori puntati anche sulle attività complementari svolte da bar e ristoranti, per “verificare se assumano carattere prevalente e configurino di fatto un’attività di pubblico intrattenimento, soggetta a regole più stringenti”.
Il tema è stato affrontato anche nei recenti incontri con le associazioni rappresentative dei pubblici esercenti e con i firmatari del protocollo per la sicurezza nei locali da ballo, nell’ottica di una sensibilizzazione diffusa degli operatori.
Per monitorare l’andamento complessivo della situazione a livello provinciale, è infine prevista la convocazione trimestrale in Prefettura di una cabina di regia dedicata, alla quale saranno invitati anche i rappresentanti delle associazioni di categoria.