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Sassari prende il largo, la Vanoli resiste a tratti ma cede 104 a 86

Serata storta per la Vanoli che non riesce a frenare l'inerzia di Sassari. I biancoblù pagano le basse percentuali al tiro e soffrono la difesa avversaria. Espulso Casarin per doppio antisportivo

Aljami Durham in Sassari Vanoli (foto Vanoli)
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La Dinamo Sassari impone ritmo, fisicità e continuità per quaranta minuti, lasciando alla Vanoli Basket Cremona solo sprazzi di reazione in una gara che si indirizza progressivamente dalla metà del secondo quarto in poi. Finisce 104 a 86 per i padroni di casa che riescono così a ribaltare anche la differenza canestri dell’andata.

Coach Pierluigi Brotto parte con Durham, Willis, Jones, Ndiaye e Anigbogu, mentre Coach Veljko Mršić risponde affidandosi a Buie, Visconti, Thomas, Vincini e Beliauskas.

Avvio nel segno della Dinamo, che nei primi novanta secondi piazza un 6-0 immediato e costringe la Vanoli a inseguire fin dalle prime battute. Il primo squillo biancoblù porta la firma di Payton Willis, che sblocca Cremona dall’arco e prova a dare ritmo all’attacco. Sassari però continua a trovare con continuità i propri lunghi, controlla l’area e alza presto il livello di fisicità, mettendo in difficoltà la circolazione offensiva della Vanoli.

La Dinamo prova a scappare, Cremona rincorre e coach Brotto è costretto a fermare il gioco sul 20-11, punteggio su cui pesano anche le difficoltà dalla lunetta, con i biancoblù che chiuderanno il periodo con 3/8 ai liberi. Dal time out arrivano segnali incoraggianti: una tripla del ritrovato Chris Burns e un canestro di Davide Casarin riportano la Vanoli a contatto sul 22-16.

Le percentuali però restano basse anche dall’arco (2/6 nel quarto) e Sassari continua a lavorare bene difensivamente, interrompendo le linee di passaggio e chiudendo gli spazi. Il primo periodo si chiude sul 26-17 per la Dinamo, con Cremona chiamata a crescere in precisione e continuità per restare agganciata alla partita.

In avvio di secondo periodo si rivede la Vanoli che conosciamo. Bastano poche azioni ben eseguite per ridurre il divario fino al -6, con la schiacciata di Casarin, i due liberi di Durham e il canestro in contropiede di Veronesi. È però solo una fiammata. Il Banco di Sardegna riprende subito il controllo della gara, continuando a mettere in difficoltà una Cremona che fatica a trovare le chiavi della partita, soprattutto sul piano difensivo, e scivola nuovamente fino al +13.

Una reazione arriva da Sasha Grant, che firma cinque punti in pochi secondi dando un segnale di vitalità. La Vanoli cresce a rimbalzo, in particolare in attacco, ma la sensazione è che l’inerzia resti saldamente nelle mani dei padroni di casa. La strada è in salita e Cremona fatica a trovare continuità per uscire dalle sabbie mobili.

Nel finale, però, ecco un piccolo spiraglio: due liberi di Burns e la tripla sulla sirena di Willis riportano la Vanoli a -7 (52-45) all’intervallo. Un margine che tiene aperta la partita, ma che non cancella le difficoltà di una Cremona fin qui poco fluida e ancora lontana dal proprio standard, soprattutto nella metà campo difensiva.

La Vanoli prova a rientrare subito in partita in apertura di terzo quarto, riportandosi fino al -8, ma a ogni tentativo dei biancoblù corrisponde puntuale la risposta della Dinamo, brava a spezzare il ritmo, forzare l’errore e bloccare sul nascere qualsiasi accenno di inerzia. Il vantaggio dei padroni di casa resta stabilmente in doppia cifra, mentre Cremona continua a faticare al tiro praticamente da ogni zona del campo, trovando efficacia soltanto quando riesce a correre in campo aperto.

Sul -16 coach Brotto è costretto a chiamare il secondo time out del quarto (70-54), ma l’inerzia non cambia. L’antisportivo fischiato a Casarin complica ulteriormente la situazione e la Dinamo ne approfitta per allungare fino al +23, scavando un solco profondo in una serata che si fa sempre più in salita per la Vanoli.

Il terzo periodo si chiude con un parziale pesante di 31-17 in favore di Sassari e con il punteggio di 83-62 che accompagna le squadre all’ultimo riposo, fotografia fedele di un quarto in cui Cremona non è riuscita a trovare continuità né soluzioni efficaci su entrambi i lati del campo.

La Vanoli non smette di provarci e apre l’ultimo quarto con la tripla di Grant, imitato poco dopo da Ndiaye e Durham per un parziale di 9-2 che riaccende il match e vale il -14 (85-71). C’è ancora vita in casa biancoblù e coach Mrsic ferma subito il gioco per spezzare l’inerzia. La mossa sortisce effetto: Sassari ritrova ordine e continuità, riallunga e di fatto chiude la partita con largo anticipo.

La serata si complica ulteriormente per Cremona quando Casarin si vede fischiare il secondo fallo antisportivo, che vale l’espulsione e lo costringe a lasciare il campo. Nel finale la Vanoli prova comunque a ridurre il divario, ma il copione non offre più colpi di scena. Al PalaSerradimigni il match si chiude sul 104-86.

 

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