Scuola e rispetto dell'ambiente: presentata la nuova edizione di "Water Education"
A capo del progetto Padania Acque e ATS Val Padana. Coinvolti 600 ragazzi di 5 scuole superiori di tutta la provincia di Cremona
Portare l’acqua al centro del dialogo con le nuove generazioni, non solo come risorsa naturale ma come alimento, servizio pubblico e responsabilità condivisa.
È questo l’obiettivo di Water Education, il progetto di Padania Acque, in collaborazione con ATS Val Padana, che coinvolge quasi 600 studenti delle scuole superiori della provincia di Cremona in un percorso di formazione e cittadinanza attiva.
Attraverso la metodologia della ‘peer education‘, gli studenti approfondiscono il funzionamento del servizio idrico integrato, conoscono i controlli che garantiscono la qualità dell’acqua potabile e comprendono il lavoro quotidiano necessario ad assicurare sicurezza, efficienza e continuità del servizio. Le conoscenze acquisite vengono poi condivise con i compagni più giovani, trasformando l’aula in uno spazio di confronto, consapevolezza e responsabilità.
Water Education costruisce un ponte tra scuola, sanità pubblica e servizio idrico integrato per costruire un’alleanza educativa che parla di salute, sostenibilità e fiducia nei servizi pubblici. Un percorso che guarda al futuro del territorio, partendo dai cittadini di domani.
Durante la presentazione dell’edizione 202-2026, in scena nella sede di Padania Acque, sono intervenuti il presidente Cristian Chizzoli, l’amministratore delegato Alessandro Lanfranchi e il direttore generale Stefano Ottolini insieme al direttore sanitario di ATS Val Padana Piero Superbi, Cristina Somenzi, direttore della SC Igiene Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, e Gloria Molinari, funzione di coordinamento delle attività e del personale nei contesti scolastici – Struttura Promozione della Salute e Prevenzione dei Fattori di Rischio Comportamentali.
“Rientra nella nostra mission di azienda pubblica – spiega Chizzoli – che ha anche l’obiettivo di educare ad un uso corretto e responsabile della risorsa acqua. Questa volta entriamo nelle scuole superiori e lo facciamo con un partner di eccezione, usando una formula particolare che è quella della ‘peer education’, quindi coinvolgiamo i ragazzi che faranno a loro volta da docenti”.
“Ciò a cui puntiamo – aggiunge il Presidente di Padania Acque – è il voler insegnare ai nostri ragazzi cosa c’è dietro l’acqua del rubinetto, quali sono le attività che ci consentono di portare acqua potabile all’interno dei rubinetti e anche rappresentare tutte le attività di controllo che facciamo, non solo noi con il nostro laboratorio ma ovviamente con la funzione importante di controllo e di garanzia garantita appunto dall’ATS”.
“L’ATS fa senza dubbio la sua parte – commenta in merito Piero Superbi -, contribuendo secondo due modalità, una relativa all’igiene delle acque attraverso i servizi igiene alimenti e nutrizione e una attraverso le attività di promozione della salute”.
Water Education è una proposta educativa, inserita nel Catalogo “La Salute a Scuola: progettare in Rete” anno scolastico 2025/2026 di ATS Val Padana, rivolta agli studenti delle classi terze superiori, formati per assumere il ruolo di facilitatori di conoscenze e competenze e diventare tutor per gli studenti più giovani.
Il progetto prevede incontri in aula con esperti del servizio idrico integrato, la fruizione di materiali didattici, tra cui video-lezioni realizzati con i professionisti di Padania Acque e ATS Val Padana e prodotti dall’Ufficio Comunicazione di ATS, visite guidate agli impianti e al laboratorio di analisi del gestore idrico, la progettazione di interventi didattici guidati dai docenti, la realizzazione di un elaborato finale e un momento conclusivo di restituzione pubblica del lavoro svolto dagli studenti.
27 le classi coinvolte in 5 istituti – nello specifico l’Istituto Galilei di Crema, Il Liceo scientifico, il Torriani e il CrForma di Cremona e l’Istituto Romani di Casalmaggiore -, per un totale di 600 studenti di tutto il territorio provinciale.
“Gli istituti scolastici coinvolti sono tutti ad indirizzo scientifico – spiega il Direttore Generale di Padania Acque Stefano Ottolini -, quindi dove le discipline STEM sono di particolare importanza. Da un lato, andremo a raccontare come funziona il ciclo dell’acqua, aprendo agli studenti i nostri impianti in modo che possano vedere come funzionano potabilizzatori, depuratori e laboratorio di analisi; daremo loro evidenza poi di quello che è il processo industriale che porta l’acqua ad essere distribuita nelle case e ad essere raccolta e restituita all’ambiente. Dall’altro faremo vedere tutto ciò che sta dietro i controlli: tutti i presidi di qualità, di sicurezza e di tutela ambientale e in questo chiaramente lo faremo con la grande collaborazione di ATS che è l’altro attore principale di questo progetto”.
“Lo facciamo per l’oggi, ma soprattutto per il domani – conclude Chizzoli -, perché questi ragazzi appartengono a una generazione che è più sensibile a questi temi; questo ci consente di andare su un terreno, da questo punto di vista, molto fertile”.