Cronaca
Torriani: il progetto "Studenti e Brillanti", stare bene a scuola
Partito nel 2025 a dicembre, il corso conta circa 70 iscritti
La prof.ssa Cristina Aroldi
Si chiama “Studenti e Brillanti” il corso ideato dalla professoressa Cristina Aroldi, partito al Torriani a dicembre 2025 con circa 70 iscritti. “Brillanti“, nell’animo della prof.ssa Aroldi e della tutor del corso prof.ssa Antonia Mazzolari, è un sostantivo: gli studenti sono dei Brillanti e hanno subito manifestato interesse per una proposta didattica extracurricolare che guardava al loro “stare bene” a scuola e puntava a dare loro un’iniezione di fiducia “con metodo”.
“Il corso nasce da una mia personale riflessione sul valore e la necessità di sviluppare un efficace metodo di studio -racconta Aroldi- credo che ai ragazzi vada dato un ascolto didattico che non è facile garantire: gli studenti vogliono essere ascoltati, aiutati, sostenuti in maniera molto più diretta e personale di quanto si faccia normalmente. Vogliono essere accompagnati… In questo consesso si lavora insieme, dato che una parte del corso è lezione frontale/ partecipata, ma una parte è svolta personalmente dai ragazzi che provano e sperimentano gli strumenti che vengono forniti. Studiano anche insieme, talvolta, dato che chiedo loro di organizzarsi in piccolo gruppo e lavorare utilizzando le strategie che insegno”.
Dunque la prima lezione, “tempus fugit”, li ha invitati a gestire il tempo, ha loro insegnato ad organizzare lo studio; la seconda lezione era centrata sulla motivazione, a seguire il metodo di studio con mappe mentali e concettuali, quindi come prendere appunti, infine allenare la memoria. Il tutto in un clima di grande serenità e rispetto per le caratteristiche e la storia di ciascuno. Lo dimostra la tenuta dei ragazzi; raramente un corso così numeroso che si tiene il pomeriggio e il sabato mattina non perde frequentanti. Si parla spesso di personalizzazione, si fatica a pensarla e ad attuarla realmente, questo progetto risponde proprio a questa esigenza e va nella direzione di quella neuroscienza cognitiva, sulla scia di Daniela Lucangeli, che invita ad accogliere l’errore senza giudizio: l’errore e la fatica sono una parte fondamentale del processo di crescita. E crescere insieme porta a formare “studenti brillanti“, la versione più umana della tanto abusata parola “eccellenza”.
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