Referendum, Portesani contro Virgilio: "Legittimo cambiare idea, ma spiegare la giravolta"
Il consigliere commenta quanto affermato dal Sindaco sulla riforma Nordio, con un paragone tra le parole di oggi e di ieri
Il referendum sulla giustizia, in scena il prossimo 22 e 23 marzo, scalda gli animi anche tra le fila del consiglio comunale di Cremona.
Dopo le parole del Sindaco Andrea Virgilio – pubblicate sul suo profilo Facebook questa mattina – dedicate alla sua contrarietà alla Riforma Nordio e il suo appoggio al comitato del “No”, arriva la dichiarazione del consigliere di minoranza nella lista “Novità per Cremona” Alessandro Portesani.
Il consigliere, che come il primo cittadino pubblica un post sui social, non solo rilancia verso il “Sì”, ma attacca direttamente Virgilio.
Al centro del dibattito, questa volta, alcune dichiarazioni fatte nel 2021 dall’allora vicesindaco della Giunta Galimberti.
“Nel 2021 Andrea Virgilio definiva i referendum sulla giustizia ‘una bella opportunità’ e ‘uno strumento per aprire un processo importante di riforma’ – scrive Portesani -. Oggi, in un post su Facebook, parla della stessa impostazione come di ‘una riforma pericolosa‘ che indebolirebbe la magistratura”.
“Cambiare idea è legittimo – prosegue il consigliere di minoranza – ma una giravolta così netta merita una spiegazione, soprattutto quando si parla da Sindaco e non da semplice militante del partito. Questa presa di posizione, per tempi e toni, sembra rispondere più alle difficoltà interne del Partito Democratico e alle sue divisioni sulla campagna referendaria che all’esigenza di aprire un confronto vero nella città”.
“Su un referendum costituzionale – conclude – servono confronto e coerenza. Non slogan a seconda del momento politico”.