Cronaca

Incubo baby gang: rapina in via Palestro. Dal giudice uno dei gemelli del caso kebab

Due ragazzi furono accerchiati da un gruppo di minori. Per l'unico maggiorenne proposto un patteggiamento a tre anni

Uno scorcio di via Palestro
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Nel gennaio dell’anno scorso, di sera, in via Palestro, un gruppo di giovanissimi, per la maggior parte minori, aveva accerchiato una coppia di ragazzi che stava tornando a casa dal centro, derubandoli. I componenti della baby gang avevano frugato nelle tasche dei loro giubbotti, racimolando un bottino misero, nemmeno 20 euro.

Ma il reato commesso è grave: rapina aggravata. L’unico maggiorenne del gruppo è comparso oggi davanti al gup per il procedimento a suo carico. Si tratta di uno dei gemelli albanesi che un mese dopo, insieme al fratello e a un minorenne, aveva aggredito il titolare del negozio di kebab di via Guarneri del Gesù.

L’avvocato Soldi

Per l’episodio di febbraio, i due gemelli, 18 anni, sono stati condannati lo scorso 13 ottobre a due anni, sette mesi e 200 euro di multa ciascuno per tentata rapina e lesioni ai danni del negoziante, un 40enne pakistano che era stato aggredito con pugni al volto e minacciato con un coltello di consegnare l’incasso.

Per entrambi, ristretti ai domiciliari con il braccialetto elettronico, il tribunale aveva disposto l’espulsione una volta espiata la pena. I loro legali, gli avvocati Marco Soldi e Guido Priori, hanno già fatto ricorso in Appello e attendono la data della fissazione dell’udienza.

Ora uno dei gemelli è di nuovo nei guai per la rapina di via Palestro. Il legale dell’imputato, Marco Soldi, ha formulato una proposta di patteggiamento a tre anni. Il giudice deciderà il prossimo 2 marzo. Una condanna che andrebbe a sommarsi  ai due anni e sette mesi inflitti per l’episodio accaduto al kebab, se la pena diventasse definitiva.

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