Vannacci e l'addio alla Lega, un anno fa a Cremona: "Non sarebbe onorevole"
Così parlava il Generale ai nostri microfoni nell'aprile scorso
Leggi anche:
“Non ho mai detto che avrei fondato un partito. Si è detto di tutto su di me: che uso la Lega come taxi, come una barca a vela, che mi sarei messo con Rizzo… ma nessuno ha indovinato“.
Così parlava il Generale Roberto Vannacci, quasi un anno fa. Era l’aprile 2025 quando l’allora esponente della Lega di Matteo Salvini, eletto proprio con il Carroccio in Europarlamento, era approdato a Cremona per partecipare ad una cena con alcuni sostenitori.
Una storia che sembra vecchia e stantia, soprattutto se messa in paragone con gli ultimi fatti di cronaca.
Ad inizio settimana, infatti, Vannacci ha salutato il “Capitano”, aprendo le porte – non senza polemiche – ad un nuovo partito. Ha così preso vita “Futuro Nazionale“, compagine, secondo i primissimi sondaggi, data sopra il 4% di preferenze.
Un tema che comunque sembra non aver inficiato alle fila leghiste targate Cremona, con rappresentanti politici ed esponenti che si sono stretti intorno al sentiment del segretario Salvini, sposandone in toto la linea politica.
Qualche cremonese che invece è voluto passare con il Generale Vannacci c’è: si tratta di Paolo Italia, da sempre vicino alla destra sociale ed ex di Fratelli d’Italia, partito che ha lasciato ormai più di un anno fa.
Un addio amaro, comunque, quello di Vannacci dalla Lega, con temi però restati aperti, tanto a livello locale quanto nazionale, come la sua carica a Bruxelles.
Così il Generale, sempre durante l’intervista datata aprile 2025.
“Sono coerente: sono stato eletto con la Lega e, se avessi voluto andarmene, avrei dovuto rinunciare al mio ruolo da europarlamentare; non sarebbe stato onorevole”.
Sul tema, da parte di diversi esponenti leghisti (dalle nostre parti, il segretario provinciale Simone Bossi) arriva la richiesta di dimissioni.
Cosa farà il Generale? Come cantava una vecchia canzone, lo scopriremo solo vivendo.