Cronaca

Cisl Scuola: sentenza salva precari e Carta docenti, a Cremona circa 200 ricorsi vinti

Il giudice del lavoro ha riconosciuto un risarcimento pari a diciotto mensilità a una docente precaria di religione

Salvatore Militello
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Il Tribunale di Brescia ha riconosciuto il risarcimento del danno a una docente di religione cattolica, neoassunta in ruolo, per utilizzo abusivo di contratti di lavoro a tempo determinato da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Si tratta della prima applicazione in Lombardia della sentenza della Suprema Corte di Cassazione n.30779 del 23 novembre 2025.

Il giudice del lavoro ribadendo che il concorso con il quale sono stati assunti in ruolo i docenti non sana la precedente reiterazione dei contratti a termine, ha riconosciuto un risarcimento pari a diciotto mensilità.

“Il tempo trascorso e l’elevato numero di contratti a tempo determinato – si legge nella sentenza – sono da ritenersi abusivi, in quanto oltre il limite triennale indicato dalla giurisprudenza come ragionevole durata massima dell’impiego a termine senza concorsi per la stabilizzazione”.

La vertenza è stata patrocinata dall’avvocato Gianluca Trombadore su incarico della Cisl Scuola.

“Non si può continuare a lavorare senza certezze – spiega Salvatore Militello, segretario generale della Cisl Scuola Asse del Po – con contratti rinnovati di anno in anno, senza il pieno rispetto della legge. Siamo a disposizione di tutti coloro che vorranno intraprendere questa vertenza al fine di tutelare i loro diritti. Questa sentenza può diventare un punto di riferimento anche per gli insegnanti cremonesi. È importante sottolineare che si possono ottenere fino a 24 mensilità arretrare, in base agli anni di precariato che l’insegnante ha fatto. Il nostro impegno continuerà incessantemente fino a che il Ministero dell’Istruzione e del Merito non avrà sanato la piaga del precariato, fornendo stabilità ai lavoratori della scuola e trovando nuove soluzioni per il loro reclutamento”.

“Continuano inoltre – conclude Militello – i ricorsi, che stiamo seguendo con i nostri legali, per quanto riguarda la Carta Docente (bonus di 500€ annui) a favore degli insegnati precari che non l’hanno ricevuta. L’obiettivo è quello di recuperare gli arretrati degli ultimi cinque anni di servizio. Al momento a Cremona sono circa 200 i nostri ricorsi vinti.”

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