Sparisce il verde lungo la ferrovia: in via Cordani a nudo le barriere antirumore
L'intervento sarebbe stato attuato da RFI per rispondere ad esigenze di sicurezza dei binari che impongono una fascia di 10 metri libera dalla vegetazione. La perplessità del Comitato di quartiere: "Tagliati anche gli alberi che fiancheggiano le barriere antirumore, perchè?"
Strage di alberi lungo la ferrovia in via Sereno Cordani, zona via Sesto e nel parcheggio tra la stessa via Sesto e il sovrappasso della tangenziale, accanto alla vecchia sede del Politecnico. Tra i tanti abbattimenti del verde pubblico che si stanno verificando in città negli ultimi mesi questi hanno sorpreso i residenti per la vastità dell’operazione, anche in una zona dove la crescita spontanea di alberi e arbusti non sembrava costituire un pericolo per le abitazioni o i passanti.
Il caso più eclatante, su cui il comitato di quartiere ha chiesto spiegazioni al Comune senza ricevere risposte, riguarda proprio la fascia alberata che cresceva lungo la barriera antirumore della ferrovia che corre parallela a via Sereno Cordani, uno sterrato dove confluiscono le strade senza uscita che si diramano da via Castelforte. “Non si capisce che pericolo costituissero le piante in quel tratto, visto che appunto c’è un muro che li separava dai binari”, afferma il vicepresidente del Quartiere 1 Sant’Ambrogio – Incrociatello Roberto Ferrari. “E poi, perchè tagliare anche il boschetto in fondo a Via Castelforte, dove c’è il parcheggio? Si parla tanto di potenziare le aree boscate in città e poi si assiste a questi tagli indiscriminati”.
In questo caso l’intervento si colloca proprio a poca distanza da quella che diventerà la green way che il Comune realizzerà di fianco all’ex Politecnico, utilizzando parte dei fondi del risarcimento Tamoil, un intervento previsto per la fine di quest’anno.
Tra le altre segnalazioni, anche gli abbattimenti radicali fatti sempre nella fascia di rispetto della ferrovia sull’altro lato della stessa, al confine con il campo di calcio del seminario di via Milano.
Al posto della piante in via Cordani c’è ora una distesa di terra brulla disseminata di rifiuti che prima erano nascosti tra la vegetazione.
L’intervento, da quanto si è appreso, sarebbe stato effettuato da Rfi previa comunicazione al Comune, in rispetto di una norma di legge che impone una fascia di 10 metri libera da vegetazione in prossimità della ferrovia, per evitare che eventuali cadute di rami possano intralciare i binari.